Proseguono gli aggiornamenti riguardanti il confronto tra Governo e organizzazioni sindacali tenutosi nella mattina di ieri. Anche dalla Cisal si sottolinea la necessità di intervenire sulla flessibilizzazione dell'attuale sistema pensionistico, a partire dall'impellenza di rendere strutturale il nuovo meccanismo di pensionamento anticipato tramite la quota 100. La "Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori" ha espresso un parere positivo e di apprezzamento in merito all'approvazione della quota 100, essendo utile "per arginare alcune falle del sistema". Allo stesso tempo, si attende però che l'esecutivo intervenga urgentemente per riformare tutto il sistema pensionistico nel suo complesso.

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Per la Cisal serve ripensare l'impianto delle riforme Dini e Fornero

Stante la situazione appena evidenziata, non mancano quindi le richieste di un profondo ripensamento dell'attuale sistema previdenziale pubblico, a partire dalla Riforma Dini e dalla successiva Manovra Fornero. Il Segretario Generale Francesco Cavallaro ricorda che alla prima vanno attribuite le problematiche relative al calcolo contributivo, mentre alla seconda quelle riguardanti l'adeguamento all'aspettativa di vita ed il relativo slittamento dell'età di uscita dal lavoro secondo questo criterio. Due operazioni considerate discutibili e delle quali dobbiamo oggi affrontare gli effetti sui lavoratori.

Pensioni flessibili, dalla Cisal si chiede di rendere strutturale la quota 100
Pensioni flessibili, dalla Cisal si chiede di rendere strutturale la quota 100

L'esito dell'incontro con il Governo nella giornata di ieri

Come già sottolineato, il Segretario Generale del sindacato ha incontrato nella giornata di ieri il Sottosegretario Claudio Durigon durante un confronto nel quale si è riconosciuto il lavoro svolto con la recente legge di bilancio rispetto alla quota 100, una sperimentazione considerata "auspicabile per mitigare gli effetti delle politiche restrittive, se non punitive, degli ultimi anni".

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Allo stesso tempo, Cavallaro ha però chiesto che si continui a cambiare in modo profondo l'attuale impianto del sistema previdenziale, trasformando la nuova opzione in una riforma strutturale e definitiva del sistema pensionistico. L'auspicio è che questo venga fatto continuando il dialogo con le parti sociali, perché solo in questo modo è possibile ottenere un intervento davvero equo e pragmatico. Un obiettivo che deve risultare imprescindibile, visto il crescente disagio sociale che sta emergendo rispetto a queste tematiche e considerato l'impatto sempre maggiore che avrà in futuro l'applicazione del sistema contributivo puro per l'accesso alla pensione.

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