Dopo numerosi rinvii da parte della Commissione Lavoro al Senato il maxi decreto unico su Quota 100 e reddito di cittadinanza ha finalmente ricevuto il via libera ed è approdato in Aula a Palazzo Madama: entro mercoledì 27 febbraio, infatti, il Senato dovrà esprimere il suo parere sulle misure in materia previdenziale contenute nel testo e si dovrà attendere il voto definitivo dalla Camera.

Sono circa 1.570 gli emendamenti presentati di cui 70 sono le proposte avanzate da Lega e Movimento 5 Stelle.

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Stando a quanto riportato dall'agenzia di stampa Adnkronos, però, non sono stati apportati grossi cambiamenti visto che, circa 39 proposte sono state ritirate. Restano ancora molti nodi da chiarire che potranno essere discussi a margine del passaggio in Aula al Senato per la seconda lettura del Testo: dalla scuola, al Trattamento di Fine Servizio per gli appartenenti alla Pubblica Amministrazione e al riscatto degli anni di laurea ai fini contributivi.

Modifiche per i disabili

Intanto, secondo quanto riporta il quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", è stato presentato un mini-pacchetto di emendamento che andrebbero ad aggiungersi alle proposte già votate in Commissione Lavoro al Senato. Le modifiche, dovrebbero riguardare la possibilità per i disabili di beneficiare del sussidio tanto caro al Movimento 5 Stelle oltre all'innalzamento della soglia anagrafica per beneficiare del riscatto degli anni di laurea ai fini previdenziali: secondo le richieste dell'esecutivo si passerà dagli attuali 45 anni ai 50 anni a favore dei lavoratori che decideranno di lasciare in anticipo il lavoro con Quota 100. Si tratta di misure costose sulle quali il Governo Conte sta valutando le varie ipotesi al fine di reperire le risorse necessarie.

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Atteso il passaggio del decreto alla Camera

Inoltre, si sta valutando anche la possibilità di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato attraverso degli sgravi contributivi per le aziende che assumeranno nuova forza lavoro. Novità in arrivo anche per le famiglie con disabili: reddito di cittadinanza per i nuclei con disabili gravi e revisione della scala di equivalenza da 2,1 a 2,2. A margine del passaggio del cosiddetto decretone alla Camera, inoltre, è attesa la misura volta a frenare le finestre mobili di tre mesi per gli addetti alle mansioni usuranti; argomento che il Governo sta valutando attraverso il confronto con le parti sociali.

Le modifiche dovrebbero arrivare con il passaggio alla Camera previsto per la prossima settimana.

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