Lavoro e Pensioni, welfare e fisco: è per sollecitare interventi su questi fronti che domani 9 febbraio scenderanno in piazza a Roma migliaia di lavoratori di Cgil, Cisl e Uil che promuovono una manifestazione unitaria dal titolo #FuturoalLavoro. L’appuntamento è a piazza San Giovanni in Laterano. Si prevede una grande partecipazione sulla base delle adesioni già registrate dai sindacati, con pullman pronti ad arrivare da ogni parte d’Italia. La manifestazione, infatti, originariamente era stata programmata in Piazza del Popolo, ma poi per l’esigenza di trovarne una più capiente, come hanno spiegato gli organizzatori in una nota stampa, si è deciso di spostarla a piazza San Giovanni in Laterano.

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Pensioni, i sindacati chiedono confronto con il governo

L’iniziativa unitaria dai sindacati è stata promossa per sollecitare al governo gialloverde l’apertura di un tavolo di confronto sulla piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil. Pensioni e lavoro, investimenti privati e pubblici, infrastrutture e fisco, sanità, welfare, Pubblica amministrazione e istruzione. Questi i capitoli indicati come prioritari nella piattaforma unitaria dei sindacati. Ci soffermiamo in questa sede a vedere quale la posizione espressa sulle pensioni anticipata con Quota 100, una delle misure più importanti messe in campo sul fronte previdenziale insieme alla proroga di Opzione donna e Ape social.

“Quota 100 – hanno scritto Cgil, Cisl e Uil nella memoria presentata in commissione Lavoro al Senato dove è in corso l’esame del relativo decreto che prevede anche il reddito di cittadinanza - è un ulteriore passo verso la reintroduzione di una flessibilità di accesso alla pensione ma non sarà in grado di rispondere in modo omogeneo alle esigenze espresse da molte lavoratrici e lavoratori e lavoratrici”.

‘Quota 100 non sarà in grado di rispondere in modo omogeneo’

Stessi concetti che vengono messi nero su bianco nella piattaforma unitaria.

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“Quota 100 – si legge nel documento su cui i sindacati chiedono un confronto con il governo - pur rappresentando una nuova opportunità non aiuta ancora a superare la Legge Fornero”. E in effetti è ancora in vigore la riforma previdenziale varata nel 2011 dal Governo Monti con il sostegno della maggioranza parlamentare di larghe intese. “Continua a mancare – aggiungono Cgil, Cisl e Uil - una visione globale del sistema previdenziale, a partire – sottolineano - dalla pensione di garanzia per i giovani”.

Altro capitolo su cui si soffermano i sindacati quello relativo alle lavoratrici. “Non ci sono misure specifiche – scrivono i sindacati nella piattaforma unitaria - per la tutela previdenziale delle donne, salvo la proroga di un anno di Opzione donna; non si prevede - viene spiegato - la valorizzazione del lavoro di cura; sono insufficienti le misure per i lavoratori precoci; non si affronta il tema – si legge ancora nel documento unitario di Cgil, Cisl e Uil - dei lavori gravosi, né la separazione tra previdenza e assistenza”.

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Questi i temi legati alla previdenza su cui i sindacati chiedono un confronto con il governo.