Importi troppo bassi ben lontani dalle aspettative per la platea di disoccupati che hanno presentato domanda del sussidio del reddito di cittadinanza. Secondo i dati trapelati dai Caf sarebbero circa 130 mila le persone che vorrebbero rinunciare al beneficio percepito dal reddito di cittadinanza. Al momento, l'Inps non ancora comunicato ufficialmente i tempi e i modi per poter restituire tale beneficio. Si attende a riguardo un'imminente circolare dello stesso istituto che faccia chiarezza, anche su quelli che saranno i tempi necessari per elaborare le rinunce.

Sebbene, si stima che a partire dalla domanda di disdetta all'effettivo blocco delle carte ci possano volere differenti mesi. Stando a quanto emerso finora, le mensilità già incassate andranno restituite in un'unica soluzione.

Maggiori dettagli sulle domande di disdette

Ad ogni modo, la disdetta del reddito di cittadinanza dovrebbe passare attraverso l'apertura di un nuovo canale telematico, attraverso cui far passare le domande. A voler disdire e rinunciare al beneficio sono principalmente coloro i quali hanno ricevuto somme al di sotto dei 100 euro.

Sebbene i Caf abbiano fatto sapere che tra i rinunciatari rientrerebbero anche coloro i quali hanno ricevuto un beneficio compreso tra i 100 e i 300 euro. Le rinunce stimando i tempi tecnici per avviare le procedure non potrebbero essere attuate prima di tre mesi, pertanto, chi vorrà disdire il sussidio quest'estate si ritroverà a dover restituire almeno tre mensilità.

La rinuncia al reddito di cittadinanza non sarà indolore: chi disdirà il sussidio dovrà restituire in blocco quanto percepito sino a quel momento sulla propria carta elettronica.

Nel frattempo, le istanze presentate per accedere al beneficio hanno superato il milione. Intanto, il presidente dell' Inps Pasquale Tridico, in un’intervista alla Stampa nei giorni scorsi, ha dichiarato di avere sul proprio tavolo la bozza del provvedimento per estendere il reddito di cittadinanza a chi ha da poco perso il lavoro e non può ottenere il sussidio solo perché l’anno precedente aveva un reddito.

D'altro canto, i candidati che hanno presentato domanda per diventare navigator attendono i calendari per poter svolgere la prova selettiva (costituita da 100 domande a risposta multipla), che con molta probabilità si terrà alla Fiera di Roma, in una data a cavallo tra la fine del mese di giugno e l'inizio del mese di luglio. Le domande presentate per diventare navigator e quindi prestare assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza sono pari a circa 79 mila, un numero al quanto elevato dato che su scala nazionale ne verranno scelti ca.

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