Le pensioni anticipate a 62 anni con 38 anni di contributi non bastano, occorre una riforma complessiva del sistema previdenziale che superi definitivamente la legge Fornero ancora in vigore. Questa la linea unitaria dei sindacati alla vigilia dell’apertura del tavolo di confronto con il nuovo governo Pd­-M5s presieduto dal premier Giuseppe Conte. Dopo le dichiarazioni del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in attesa dell’incontro di domani a Palazzo Chigi si fa sentire anche la voce del leader della Cgil Maurizio Landini oggi in Sicilia.

Pensioni e lavoro, i sindacati a Palazzo Chigi: parte il confronto con il governo giallorosso

I sindacati, intanto, giudicano tutti positivamente il dialogo aperto dall'esecutivo e sono pronti ad avanzare le proposte per la revisione della legge Fornero varata nel 2011 dal Governo Monti sostenuto dalla maggioranza di larghe intese che andava dal Partito democratico a Forza Italia. "La cosa nuova e positiva - ha detto il leader del sindacato rosso a Catania - che non era avvenuta mai con i governi precedenti, è che prima di fare la legge finanziaria il governo si confronta con i sindacati". Bene l’apertura del confronto in vista del varo della legge di Bilancio 2020, ma i sindacati sono pronti a dare battaglia per avere delle risposte concrete, anche sulla proroga del regime sperimentale di Opzione donna e sulla Quota 41 per i lavoratori precoci, come previsto nella piattaforma unitaria già illustrata dalle organizzazioni sindacali ai precedenti governi di vario colore politico.

Il leader della Cgil Maurizio Landini: ‘Quota 100 non ha risolto il problema di una legge sbagliata’

"Questa è una novità - ha detto oggi Landini riferendosi al confronto prima della manovra - ma non può finire qui”. Ora la Cgil chiede di risolvere questioni aperte da tempo: “Per noi si deve aprire un confronto che - ha ribadito il segretario - varia su tante altre questioni". Un capitolo importante del tavolo di confronto è anche quello relativo alle pensioni. I sindacati insistono sull’abolizione o la revisione strutturale della legge Fornero, che ha innalzato drasticamente l’età pensionabile e introdotto pesanti penalizzazioni sulla pensione anticipata con ricadute anche sul mondo del lavoro.

“Chiediamo che sia rivista la famosa legge delle pensioni - ha proseguito il leader della Cgil - perché per quello che ci riguarda Quota 100 non ha risolto il problema di una legge sbagliata, come quella che era stata fatta a suo tempo". Per capire qualcosa in più su come andrà a finire, se il governo troverà spazio nella manovra per le proposte dei sindacati sul fronte previdenziale, bisognerà attendere l’esito dell’incontro di domani con il premier Giuseppe Conte in programma alle ore 10 a Palazzo Chigi.