C’è chi spiega che continueranno per il triennio e che quindi le Pensioni anticipate con Quota 100 e il reddito di cittadinanza non si toccano. Chi invece continua a parlare anche di possibili modifiche migliorative delle due misure simbolo del precedente governo gialloverde, sempre guidato dallo stesso premier Giuseppe Conte adesso a capo di un esecutivo giallorosso. A parlare di possibili modifiche alla nuova formula previdenziale che consente l’accesso alla pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di contributi ma anche al sussidio per i disoccupati finalizzato all’inserimento lavorativo era stato anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo.

Modifiche fortemente auspicate anche dai sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Pensioni e lavoro, le rassicurazioni del governo su Quota 100 e reddito di cittadinanza

Dal primo incontro fra il governo e i sindacati sulla manovra, svoltosi due giorni fa a Palazzo Chigi, è emersa la volontà del governo a mantenere la Quota 100 per il triennio, fino ad esaurimento cosi come previsto dalla norma che l’anno scorso istituì questa nuova formula di prepensionamento che ha già consentito a 175mila lavoratori di “superare” l’ostacolo dell’età pensionabile a 67 anni prevista dalla legge Fornero ancora in vigore.

Poi non si sa che fine farà la Quota 100. Lo stesso discorso vale grosso modo per il reddito di cittadinanza, anche se ancora in questo caso ci sono da vedere gli effetti della seconda parte della misura, quella che prevede la formazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Entrambe le misure porteranno un risparmio complessivo di 2,5 miliardi di euro per il 2019 rispetto a quanto stanziato con la precedente manovra.

Pensioni, nessuna novità su proroga Opzione donna e Quota 41 per lavoratori precoci

Meno domande del previsto, quindi meno costi. In particolare sul reddito di cittadinanza il risparmio ammonta a un miliardo di euro, sulla Quota 100 arriva fino a un miliardo e mezzo, secondo gli ultimi dati aggiornati diffusi dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico. La sperimentazione dunque può continuare. Sulle politiche sociali interviene oggi il neo sottosegretario al Lavoro, Stanislao Di Piazza, del Movimento 5 Stelle: "Reddito di cittadinanza e Quota 100 – ha detto l’esponente del governo in un’intervista a Il Foglio - non si toccano".

Ma se per Quota 100 e il reddito di cittadinanza ci sono comunque delle conferme almeno per il triennio, nessuna novità è emersa dall’incontro tra l’esecutivo e le organizzazioni sindacali sulla Quota 41 per i lavoratori precoci e la proroga del regime sperimentale di Opzione donna.

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