E' già possibile calcolare le finestre di uscita per le Pensioni anticipate del 2020: si va dalle pensioni a quota 100 al rinnovo dell'opzione donna con un ritardo nel lasciare il lavoro che può variare da tre a diciotto mesi. La finestra di uscita varia a seconda del settore di appartenenza del proprio lavoro: i contribuenti che escono prima sono i lavoratori del privato, dipendenti o autonomi, con le pensioni a quota 100, ma la stessa misura riserva ritardi per gli statali ed ulteriori regole per i dipendenti della Scuola.

Non va meglio, in termini di attesa per la pensione, per l'opzione donna la cui finestra di uscita può aprirsi anche dopo 18 mesi. Il caso limite è quello della totalizzazione per la quale occorre un'attesa di 21 mesi.

Pensioni anticipate, ultime novità oggi su finestre di uscita quota 100: privati, statali e scuola

Una delle misure previdenziali più attese, anche nel 2020, sarà la pensione anticipata con quota 100. Con la conferma che arriverà nella legge di Bilancio 2020 delle finestre di uscita invariate rispetto al 2019, l'attesa tra il momento della maturazione dei requisiti richiesti (età minima di 62 anni unitamente a 38 anni di contributi) e il momento in cui si riscuoterà effettivamente la pensione va da un minimo di tre mesi per i lavoratori del privato ed autonomi fino ad un massimo di sei mesi per gli statali.

Dunque, un contribuente che abbia già maturato i 38 anni di contributi richiesti e che compia i 62 anni il 1° gennaio 2020 dovrà attendere tre mesi per l'apertura della finestra, ovvero il 1° aprile del 2020. Analogamente, una contribuente già over 62 anni che raggiunga i 38 anni di contributi il 9 febbraio 2020, avrà la possibilità di ritirarsi dal lavoro il 9 maggio successivo. Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione la finestra di uscita delle pensioni anticipate a quota 100 raddoppia da tre a sei mesi.

Per un dipendente del pubblico impiego che raggiunga la quota 100 il 30 aprile, il diritto alla pensione si avrà il 30 ottobre.

Tra i dipendenti pubblici fanno eccezione i dipendenti della scuola e dell'Afam: in questo caso, la domanda di pensionamento anticipato con quota 100 dovrà essere presentata entro il 28 febbraio 2020 e l'uscita effettiva da lavoro avverrà solo a partire dall'inizio dell'anno scolastico oppure accademico 2020/2021.

Pensione anticipata: oltre a quota 100 uscita con opzione donna nel 2020 per requisiti maturati nel 2019

Nell'impossibilità di raggiungere i requisiti richiesti per le pensioni anticipate a quota 100, molte lavoratrici avranno la possibilità, anche nel 2020, di andare in pensione con l'opzione donna. In questo caso la finestra di uscita potrà essere di dodici mesi per le lavoratrici dipendenti o di diciotto mesi per le autonome. E' importante verificare il momento in cui maturino i requisiti: i 58 anni di età (per le dipendenti) o i 59 anni (per le autonome), unitamente ai 35 anni di contributi minimi, dovranno essere raggiunti entro il 31 dicembre 2019.

E' importante rilevare come le lavoratrici che escano da lavoro con l'opzione donna dovranno rinunciare ad una parte dell'assegno futuro mediante il ricalcolo della propria pensione con il metodo contributivo. Di norma si parla di una decurtazione di almeno il 20 per cento.

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