Il leader della Lega Matteo Salvini si oppone allo stop alla Quota 100, che insieme al reddito e alle Pensioni di cittadinanza rappresenta una delle misure simbolo del precedente governo "gialloverde", guidato dallo stesso premier Giuseppe Conte. La questione previdenziale torna a diventare centrale nella richieste leghiste, che dell’abolizione della legge Fornero fanno da anni il proprio cavallo di battaglia in ogni campagna elettorale.

L’opposizione all’attacco del governo: ‘No al massacro delle pensioni’

Sulla questione Matteo Salvini chiama a raccolta l’intero centro-destra, quindi anche Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc.

"Quello su cui come Lega e spero come intero centrodestra ci concentreremo – ha detto l’ex vice premier parlando con i giornalisti nella sede dell’Avis di Milano - è il massacro delle pensioni”. Il segretario del Carroccio continua in questi giorni a difendere a spada tratta la misura introdotta dal precedente governo in via sperimentale per un triennio, che prevede le pensioni anticipate a 62 anni con 38 anni di anzianità contributiva Tale misura, quest’anno, ha consentito a migliaia di lavoratori di poter accedere al trattamento previdenziale cinque anni prima rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero, ancora in vigore, che fissa l’età pensionabile a 67 anni.

Pensioni anticipate a 62 anni, Salvini: ‘No permetteremo lo stop a Quota 100’

“Se pensano nel 2021, in un momento di crisi economica – ha detto oggi il leader dell’opposizione secondo quanto riporta l’Ansa - di bloccare quota cento, di alzare a 64 anni l'età minima per andare in pensione, rubando due anni di vita ai lavoratori e togliendo garanzie a milioni di donne e uomini, noi non glielo permetteremo".

Salvini, dunque, annuncia battaglia sulla questione previdenziale che attualmente vede un confronto aperto tra governo e sindacati finalizzato a individuare nuove forme di pensione anticipata che possano sostituire Quota 100 e - in questo scenario - sembra farsi spazio l’ipotesi della Quota 41 per i lavoratori precoci. Intanto, nella legge di Bilancio sono previste diverse misure previdenziali: dalla proroga dell’Opzione donna per le lavoratrici e dell’Ape social per i lavoratori appartenenti a categorie disagiate, fino alla nona salvaguardia degli esodati, tra i più penalizzati dalla legge Fornero varata nel 2011 dal governo Monti.

Pensioni, il segretario della Lega: ‘Sostenere sia i lavoratori sia i futuri pensionati’

"Questo – detto il segretario della Lega, parlando della questione previdenziale - è un momento in cui bisogna aiutare, accompagnare, sostenere, sia i lavoratori sia i futuri pensionati”. Quella della Quota 41 è tra le ipotesi comunque più caldeggiate da Salvini, che però non rinuncia a difendere la misura fortemente voluta dalla Lega quando era al governo con il Movimento 5 stelle. “Tagliare le pensioni e alzare l'età per andare in pensione in un momento di crisi come questo – ha sottolineato oggi Salvini - è l'ultima delle cose intelligenti da fare".

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