Nuova versione delle pensioni di cittadinanza: a partire dal prossimo febbraio verrà semplificato il sussidio riservato agli over 67 anni con nuove misure che andranno a liberalizzare i prelievi di denaro contante, finora confinati entro il limite dei 100 euro mensili, ma anche a permettere di effettuare acquisti finora proibiti come gioielli e pellicce. Per accedere al nuovo meccanismo delle Pensioni di cittadinanza, tuttavia, i percettori dovranno mettersi in regola con la Dichiarazione unica sostitutiva (Dsu) entro il 31 gennaio 2021, documento utile per produrre l'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) aggiornata.

Pensioni di cittadinanza Inps: da febbraio 2021 via al limite di 100 euro sui prelievi e sugli acquisti

A partire da febbraio 2021 i beneficiari delle pensioni di cittadinanza, che risultino anche titolari di altre prestazioni erogate dall'Inps, potranno ricevere il pagamento della mensilità allo sportello o l'accredito sul conto corrente o sul libretto di risparmio, a seconda della modalità scelta dal percettore, in un unico contributo. La nuova modalità di erogazione fa cadere una serie di limiti imposti all'utilizzo della card per le pensioni di cittadinanza, l'indennità riservata a chi abbia già compiuto i 67 anni di età. In primo luogo cade il limite fissato a 100 euro di prelievo in contanti mensile dalla scheda. Inoltre, chi percepirà la pensione di cittadinanza senza più l'utilizzo della card potrà effettuare acquisti di articoli di pellicceria e gioielli, ovvero beni finora esclusi dalle possibilità di pagamento con la card fornita da Poste Italiane.

Infine, viene cancellato anche il limite di un bonifico al mese per pagare l'affitto o il mutuo.

Pensioni di cittadinanza: cambia la data di pagamento, nessuna variazione per il RdC

Cambieranno anche le date di erogazione delle pensioni di cittadinanza: fino a oggi l'accredito sulle card avviene intorno al giorno 27 di ogni mese, mentre il pagamento delle pensioni dell'Inps è fissato per i primi giorni del mese, salvo le ultime mensilità che sono state anticipate per via delle misure adottate in tema di sicurezza sanitaria.

Con le nuove disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2021, a partire da febbraio o, al massimo marzo, i titolari di altri trattamenti pensionistici erogati dall'Inps riceveranno la pensione di cittadinanza con qualche giorno di anticipo rispetto a tutti gli altri.

Reddito/pensione di cittadinanza Inps: entro il 31 gennaio 2021 è necessario presentare nuova Dsu per Isee aggiornato

Intanto, tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza o delle pensioni di cittadinanza, oltre ad altre prestazioni erogate dall'Inps, dovranno mettersi in regola con la documentazione da produrre entro il 31 gennaio 2021. In particolare, secondo la circolare Inps del 4 gennaio scorso, i percettori di reddito o pensione di cittadinanza dovranno presentare entro la scadenza di fine gennaio la Dichiarazione sostitutiva unica in quanto dal mese di febbraio il calcolo delle indennità avverrà in riferimento alla nuova Dsu necessaria per produrre l'Isee aggiornato e valido fino al 31 dicembre 2021. Dunque solo le prestazioni del mese di gennaio, riferite ai redditi di dicembre 2020, non necessitano di nuova documentazione e pertanto sono in pagamento regolarmente.

Per le indennità a partire da febbraio, in assenza di aggiornamento della documentazione, non verrà effettuato il relativo pagamento. Infine, chi percepisce il reddito o la pensione di cittadinanza dal 2019 dovrà indicare anche il valore complessivo dei mesi percepiti durante quell'anno: il totale, tuttavia, non verrà conteggiato dall'Inps per stabilire l'entità del sussidio da corrispondere nel 2021.

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