Chi tra i lavoratori stagionali, partite Iva, occasionali e intermittenti, incaricati alle vendite a domicilio, lavoratori dello spettacolo e con contratti a tempo determinato nel turismo e nelle terme potrà presentare domanda all'Inps per il bonus 2400 euro? A questa domanda che si stanno facendo i tanti potenziali beneficiari della misura inclusa nel decreto "Sostegni" del governo Draghi occorre distinguere tra coloro che hanno già beneficiato della stessa misura, e che quindi non dovranno presentare nuovamente l'istanza, dai lavoratori che sono in procinto di presentare la domanda per la prima volta e che, comunque, non hanno beneficiato dei più recenti bonus dei decreti Ristori del governo Conte II.

Bonus Inps stagionali, precari e occasionali: chi può presentare domanda entro il 31 maggio 2021

In questa settimana, come spiegato dall'Inps nella circolare numero 65 del 2021, partiranno le domande per il bonus 2400 per gli stagionali, gli autonomi e i lavoratori con e senza partita Iva. L'indennità è stata pagata in automatico, senza presentazione della domanda, ai lavoratori che abbiano ricevuto la stessa indennità nei passati decreti Ristori. In tutto l'indennità è stata versata sui conti correnti di 235.000 lavoratori che avevano già ottenuto il bonus 1000 euro avendo presentato la domanda entro il decreto "Ristori-quater" di fine 2020. La circolare Inps riguarda, soprattutto, i lavoratori che dovranno presentare domanda, il cui termine è slittato dal 30 aprile al 31 maggio 2021.

La platea comprende quanti lo scorso anno erano rimasti esclusi dall'indennizzo tra i lavoratori stagionali, in somministrazione nel turismo e stabilimenti termali, intermittenti, occasionali, incaricati delle vendite a domicilio e lavoratori dello spettacolo.

Bonus 2.400 euro: gli stagionali e lavoratori del turismo che devono presentare domanda all'Inps e requisiti

In base al decreto "Sostegni" di Mario Draghi e all'ultima circolare Inps, la prima categoria in ordine di provvedimento beneficiaria del bonus 2400 euro sono gli stagionali del turismo e delle terme che abbiano cessato, involontariamente, un rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021.

Gli stessi potenziali beneficiari devono aver accumulato, in questo periodo, almeno 30 giornate lavorative. Inoltre, i lavoratori interessati non devono essere, alla data del 23 marzo scorso, titolari di pensione o di disoccupazione Naspi, né di lavoro alle dipendenze. Anche gli stagionali che abbiano lavorato in settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali sono tra i beneficiari dell'indennità Inps: anche per loro il requisito della cessazione del lavoro dovrà ricadere tra l'inizio del 2019 e il 23 marzo 2021 con lo stesso numero minimo di giornate lavorative. I medesimi requisiti valgono anche per i lavoratori intermittenti che siano stati esclusi dai precedenti decreti "Ristori" purché presentino domanda all'Inps entro il 31 maggio 2021.

Bonus partita Iva 2400 €: i requisiti da dimostrare tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021

Rientrano nel bonus 2400 euro anche i lavoratori autonomi senza partita Iva: il requisito fondamentale è che nel periodo di riferimento dei requisiti del decreto (tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021) siano stati titolari di un contratto autonomo occasionale e non abbiano un contratto di questo tipo alla data del 24 marzo 2021. Si tratta essenzialmente di lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps con accredito di almeno un contributo nel periodo di riferimento del decreto. La partita Iva, attiva alla data del 23 marzo 2021, è invece richiesta agli incaricati alle vendite a domicilio, purché abbiano un reddito annuo del 2019 superiore a 5.000 euro.

Anche per questi lavoratori vige l'esclusione se già beneficiari di pensioni o di altre indennità.

Lavoratori turismo e stagionali a tempo determinato: cosa occorre per presentare domanda Inps

Particolare attenzione sui requisiti per la domanda del bonus Inps dovranno prestarla i lavoratori del turismo e delle terme titolari, tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nei settori indicati per una durata complessiva superiore ai 30 giorni. Questi lavoratori dovranno dimostrare, contemporaneamente, di aver avuto rapporti di lavoro come stagionali o a tempo determinato anche nel corso del 2018 nel turismo o negli stabilimenti termali per almeno 30 giornate lavorative.

Infine, i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni della categoria, che non abbiano presentato domanda del bonus Inps nei precedenti decreti Ristori, potranno inoltrare l'istanza per i 2400 euro purché nel periodo di riferimento del provvedimento di Draghi abbiano un reddito non superiore a 75.000 euro. In alternativa, gli iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo possono far valere almeno sette contributi giornalieri versati allo stesso fondo nel periodo di riferimento per un reddito massimo non superiore ai 35.000 euro. In entrambi i casi, chi presenta domanda non dovrà avere in essere un contratto di lavoro a tempo indeterminato alla data del 24 marzo 2021, a meno che non si tratti di contratto intermittente, e non essere titolare diretto di pensione o di altre indennità previste dal decreto "Sostegni".

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