Il ministro del Lavoro francese, Jean-Pierre Farandou, ha recentemente espresso il proprio parere favorevole all'utilizzo dei bermuda per gli uomini negli uffici. La sua posizione, resa nota il 24 giugno 2026 durante un'intervista a radio Rtl, sottolinea l'importanza della qualità e della presentazione dell'indumento. Questa apertura arriva in un momento cruciale, con la Francia che sta affrontando un'ondata di caldo torrido, con temperature che superano costantemente i trenta gradi, in particolare nella capitale, Parigi, dove il disagio climatico è particolarmente avvertito.
«Se è un bel bermuda, di buona fattura, approvo», ha dichiarato Farandou, specificando tuttavia che la sua scelta personale di continuare a indossare giacca e cravatta come ministro non dovrebbe essere considerata un esempio universale. Ha infatti precisato: «Non faccio un lavoro fisico, quindi non sono un buon esempio», riconoscendo che la sua attività non comporta le stesse esigenze di chi svolge mansioni più impegnative fisicamente. Il ministro ha poi esteso il suo ragionamento, affermando che, se si trovasse nella posizione di un imprenditore, permetterebbe senza esitazioni l'utilizzo degli shorts in ufficio. Ha ulteriormente chiarito la sua visione, puntualizzando che «ci sono bermuda e bermuda», e che l'aspetto fondamentale risiede nell'abbinamento corretto con una camicia appropriata e scarpe a tono.
L'esortazione finale di Farandou è stata all'applicazione del buon senso nella selezione dell'abbigliamento da lavoro, per coniugare comfort e decoro.
Normativa e regolamenti sull'abbigliamento in ufficio
È importante notare che in Francia il Codice del lavoro non contiene alcuna disposizione specifica che vieti esplicitamente l'uso dei bermuda negli ambienti professionali. Nonostante questa assenza di divieti diretti, i datori di lavoro conservano la possibilità di stabilire regole sull'abbigliamento dei propri dipendenti. Tali normative devono però essere giustificate da esigenze lavorative e proporzionate all'attività effettivamente svolta. A titolo esemplificativo, il regolamento interno della Société Générale prevede che i dipendenti mantengano un abbigliamento «corretto», tenendo in considerazione diversi fattori quali i contatti che possono avere con la clientela, l'ambiente di lavoro, le condizioni climatiche e, più in generale, le modalità di esercizio delle loro funzioni all'interno dell'istituto.
Da ciò si evince che non esiste una proibizione generale e indiscriminata dei bermuda all'interno di tale contesto lavorativo.
Clima, comfort e professionalità
Con l'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore, la tematica del comfort e della salute nei luoghi di lavoro acquisisce una rilevanza crescente. Questo è particolarmente vero negli open space e negli uffici che potrebbero non disporre di sistemi di climatizzazione adeguati. Le tendenze attuali mostrano già un orientamento verso tenute estive più leggere da parte dei lavoratori, a patto che queste rimangano sempre appropriate al contesto professionale e ai rapporti che si intrattengono con la clientela. Il sindacato FO Société Générale, in tal senso, ha espresso la propria posizione, affermando che un bermuda sobrio, pulito e ben si adatta a un ambiente d'ufficio non dovrebbe in alcun modo compromettere la professionalità di un dipendente.
L'organizzazione sindacale, inoltre, sollecita l'adozione di regole chiare e ragionevoli in materia di abbigliamento, che siano applicate con coerenza e buon senso, specialmente durante i periodi di forte calore.