Il segretario generale della Cgil lucana, Fernando Mega, ha denunciato con fermezza che “la Basilicata merita istituzioni che la rispettino e non il negazionismo di una crisi sociale ed economica senza precedenti”. L'intervento di Mega si inserisce nel dibattito seguito alle aspre critiche mosse dalla Cgil Basilicata e dalle altre sigle sindacali confederali. Oggetto del contendere è stato il mancato confronto con le parti sociali sui temi cruciali del lavoro, discussi dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, durante un recente incontro a Palazzo Chigi.

Mega ha evidenziato come la regione sia afflitta da un costante spopolamento di giovani, costretti a fuggire per mancanza di prospettive occupazionali stabili e qualificate. A ciò si aggiungono una massiva migrazione sanitaria e infrastrutture obsolete, non all’altezza delle esigenze moderne. Questi dati drammatici, ha sottolineato il segretario, sono confermati da autorevoli istituti come l'Inps e la Banca d’Italia. “Il nostro è il grido di dolore di una regione che si sta dissolvendo nella mancanza assoluta di atti e fatti concreti”, ha affermato Mega, criticando una narrazione distorta della realtà da parte del governo regionale, che si discosta nettamente dalle statistiche ufficiali, sempre più fosche e negative.

Appello per un confronto istituzionale urgente

Il leader sindacale ha ribadito che richiamare le istituzioni al loro ruolo non costituisce lesa maestà, ma rappresenta un tentativo di promuovere un dialogo sociale di fronte a una “catastrofe sociale in atto” in Basilicata. La continua negazione di questa grave condizione, ha precisato, costituisce la vera mancanza di rispetto verso i cittadini lucani. Mega ha sottolineato l'urgenza di assumere responsabilità concrete, evitando di limitarsi a rendicontare incontri politici interistituzionali, come se la drammatica situazione di crisi fosse una questione privata tra governo nazionale e regionale, senza produrre fatti e atti tangibili.

Da qui l’appello di Mega a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, affinché si facciano carico, ciascuna nel proprio ruolo, di aprire un tavolo di confronto istituzionale.

L'obiettivo è affrontare le problematiche e definire proposte comuni da presentare al governo nazionale. “Si prenda atto della situazione difficile e si apra un vero confronto istituzionale teso a portare la ‘vertenza Basilicata’ a Roma. Uniti, nell’interesse della Basilicata e dei lucani”, ha concluso il segretario.

Contesto della vertenza e rischio mobilitazione

La pressante richiesta di un confronto urgente tra sindacati e istituzioni sulla “vertenza Basilicata” si inserisce in un contesto di esclusione delle organizzazioni sindacali dagli incontri cruciali. Fernando Mega ha definito “piuttosto singolare” l’esclusione dei sindacati dall’incontro tenutosi a Palazzo Chigi tra il presidente Bardi e il governo nazionale.

Ha evidenziato come le ripetute richieste di convocazione avanzate dalla Cgil siano rimaste senza risposta, salvo poi apprendere dalla stampa gli esiti generici dell'incontro.

Il segretario ha ribadito la necessità di risposte rapide e ha annunciato che, in assenza di un confronto costruttivo, si procederà verso la mobilitazione unitaria dei sindacati. La Cgil Basilicata continua a sollecitare con forza l’apertura di un tavolo di discussione per affrontare le principali criticità economiche e sociali della regione, rimarcando l’urgenza di azioni concrete e responsabili per contrastare la inesorabile decadenza denunciata dai dati ufficiali e dalle istanze dei cittadini.