Il Piemonte ha superato con largo anticipo gli obiettivi prefissati dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Gol (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), una misura strategica finanziata dal Pnrr. L'iniziativa è finalizzata ad accompagnare le persone verso il lavoro attraverso percorsi di formazione e orientamento personalizzati. I risultati, che evidenziano un'efficace attuazione del programma, sono stati presentati a Torino il 20 luglio 2026.

Dal novembre 2022, il programma ha coinvolto un totale di 324.647 persone nella regione. Di queste, 266.184 sono state inserite in percorsi personalizzati, mentre 79.616 hanno completato attività formative o tirocini.

In entrambi i casi, il numero di beneficiari e di persone formate ha superato di oltre 22.000 unità gli obiettivi inizialmente stabiliti. Il dato più significativo riguarda l’occupazione: ben oltre 184.000 persone, pari al 56,8% dei partecipanti, hanno trovato un impiego. Tra questi, più del 40% (75.272 individui) ha ottenuto un contratto stabile, includendo assunzioni a tempo indeterminato, contratti di apprendistato e trasformazioni da tempo determinato a indeterminato. La partecipazione femminile ha rappresentato il 54,2% del totale, mentre i giovani sotto i 30 anni hanno costituito oltre il 28% dei coinvolti.

L'impatto della formazione e i settori di inserimento

Il Programma Gol ha dimostrato un notevole impatto anche nel settore della formazione professionale.

Negli anni formativi 2023-2024 e 2024-2025, 38.736 persone hanno avviato percorsi formativi, con una netta prevalenza di donne (58%) e un'età media di 43 anni. I corsi, focalizzati principalmente sull'aggiornamento e la riqualificazione delle competenze, hanno avuto una durata media compresa tra 60 e 99 ore. A seguito di questi percorsi, oltre il 50% dei partecipanti ha ottenuto almeno un rapporto di lavoro, con una forte concentrazione nei settori dei servizi commerciali e dei servizi alla persona.

Grazie ai risultati raggiunti, il Piemonte ha ottenuto una premialità del 15% sulle risorse inizialmente assegnate, portando il finanziamento da 290 a 314 milioni di euro. Questi fondi aggiuntivi potranno essere impiegati anche dopo la conclusione ufficiale del programma.

La Regione si è distinta per aver ampiamente superato tutti i target prefissati: rispetto ai 52.254 beneficiari da formare entro il 2025, sono stati raggiunti 68.578 beneficiari. Questo dato supera anche il nuovo traguardo nazionale di giugno 2026, che prevedeva 57.589 formati, con il Piemonte che ha raggiunto la stessa cifra di 68.578.

Il valore strategico delle politiche attive per il lavoro

Il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e l’assessore alla Formazione, Daniela Cameroni, hanno commentato i risultati, affermando: “Questi dati riflettono il Piemonte che intendiamo costruire: un territorio dove il lavoro non è un'imposizione, ma il frutto di un investimento mirato sulle persone e sulle loro competenze, rispondendo alle esigenze del mercato.

La nostra scelta è stata quella di non limitarci all'assistenza per chi perde il lavoro, ma di fornire un sostegno concreto a chi desidera rimettersi in gioco”.

Anche Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera, ha espresso il suo apprezzamento: “I successi ottenuti dal Piemonte dimostrano chiaramente che investire sulle persone è fondamentale per rafforzare il sistema produttivo e rendere il mercato del lavoro più dinamico, efficiente e in linea con le necessità sia dei lavoratori che delle imprese”.