Il Lecce crolla davanti ad un Foggia ben organizzato che riesce a rifilare un sonoro 4-0 ai cugini giallorossi. Mister Asta rischia il posto e sarà fondamentale la partita contro l'Ischia Isolaverde per la sua permanenza sulla panchina giallorossa. Adesso serve una scossa e tutto l'ambiente richiede un risveglio alla squadra. Proprio i tifosi hanno voluto sottolineare il loro disappunto per la gara persa contro il Foggia a fine partita, quando mister Antonino Asta è andato sotto il settore occupato dai giallorossi, probabilmente con l'intenzione di chiedere scusa per la brutta prestazione e loro stessi lo hanno respinto. Un segno molto importante che indica quanto la fiducia attorno al mister sia scesa ai minimi livelli.

Il 4-2-3-1 continua a non convincere. Il Lecce non crea occasioni, non segna da tre partite consecutive e l'attaccante è sempre troppo solo. Anche a centrocampo i giallorossi sembrano sempre in inferiorità numerica, cosa che non è accaduta quando il Lecce ha giocato con il 4-4-2 o con il 4-3-1-2, unico modulo, quest'ultimo, con cui i giallorossi siano riusciti a vincere in campionato.

Le pagelle dei giallorossi 

Perucchini 5: non è in giornata. Tolta la prima rete, sugli altri tre gol sembra sempre che ci sia il suo zampino. In netto ritardo sulla punizione di Gigliotti del 2-0.

Beduschi 5: corre e si batte, ma perde Agnelli sul 3-0.

Freddi 4: la prova più scadente da quando è a Lecce. L'inutile fallo, che gli costa l'espulsione è poi la ciliegina sulla torta di una giornata no.

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Camisa 5: nel primo tempo regge, poi cala con tutta la squadra.

Liviero 5: purtroppo dobbiamo ripeterci. La fiducia sta finendo e sembra chiaro che il calciatore non è da Lecce. Sbaglia quasi tutto, con Doumbia non crea mai uno scambio sulla fascia. Insufficiente sia in zona offensiva che difensiva.

De Feudis 4,5: irriconoscibile. Sarà per l'infortunio che ha subito ad inizio stagione, sarà perché cala con tutta la squadra, ma non sembra un calciatore che fino a qualche mese fa giocava in serie A.

Suciu 6: in crescita. Seppur abbia cominciato la stagione sottotono, contro il Foggia corre e recupera palloni.

Doumbia 4,5: un calciatore troppo diverso da quello che faceva impazzire le difese avversarie con le sue giocate e la sua velocità.

Surraco 5: subisce il calo di tutta la squadra. Non crea, non ha il solito tocco elegante.

Lepore 5: perde Floriano in occasione del gol del 4-0, dà l'impressione di correre troppo a vuoto.

Diop 4: Anche qui, torniamo a ripeterci. Un calciatore non all'altezza.

Non finalizza un suggerimento, non apre varchi ai compagni, gioca perennemente spalle alla porta, è sempre superato sulle palle alte, arriva in ritardo su ogni pallone.

Entrati:

Papini 5,5: non può fare granchè quando entra in campo.

Curiale 6: tra lui e Diop c'è un oceano di differenza. Entra e al primo tocco del pallone, sigla una rete che potrebbe valere il 2-1 e potrebbe riaprire la partita, ma non viene convalidata. Combatte su ogni pallone, prende il pallone anche di testa, nonostante la vistosa fasciatura. Da domenica, può essere un arma in più per i giallorossi.

Asta 4: la fiducia dei tifosi, che lo respingono sotto la curva, è finita. Le fissazioni tattiche e la mancanza di ampiezza di vedute lo inchiodano sul 4-2-3-1, modulo con cui il Lecce rende di meno in campo e la squadra ne risente. Sarebbe bastato far uscire uno dei trequartisti e non Diop, per giocare a due punte e magari tirare qualche volta in porta. È tempo di cambiare. #Sport Lecce