Forse il consiglio che è stato dato ai turisti da parte di una nota agenzia nei giorni scorsi, è servito davvero a portare più gente anche nel periodo autunnale nel #Salento. Infatti, nella classifica realizzata da Skyscanner, era stato consigliato un viaggio autunnale ad Otranto, una città descritta meravigliosamente, in cui la storia si intreccia con spiagge bellissime ed arte. Ed effettivamente, da alcune settimane si nota una tendenza turistica ben al di sopra della media in vari luoghi turistici salentini. 

Non ci sono i ritmi estivi, ma comunque restano alti i flussi turistici nella penisola salentina. Lecce ed Otranto sono senza dubbio le mete più richieste e la città dei Martiri è pronta per un'altra bella prova di turismo extra- estivo.

Infatti, in questi giorni è previsto l'arrivo della nave Artania, salpata da Genova qualche giorno fa.

La nave Artania arriva ad Otranto

La nave, con oltre 1000 passeggeri e 537 membri dell'equipaggio, è in viaggio per visitare alcune località del Mediterraneo. Ha già fatto scalo a Napoli e si fermerà in altri luoghi come Venezia, Corfù, Istanbul, Santorini, La Valletta, Olbia, Civitavecchia, ecc. L'Artania, sabato 31 ottobre si fermerà anche ad Otranto nella rada, ma con le unità ausiliarie, e se il vento non sarà eccessivamente alto, in molti si recheranno nella città per visitarla. L'arrivo di questa nave è senza dubbio una bella soddisfazione per tutto il Salento e, soprattutto, per Otranto e per gli operatori che lavorano nel settore turistico, sempre impegnati nel dibattito sulla destagionalizzazione dei flussi turistici.

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L'idea di destagionalizzare è stata inseguita da sempre nella zona, e l'arrivo di questa nave va proprio in quella direzione. Non sarà solo una soddisfazione, ma anche una prova post- estiva per tutta la cittadina salentina. In un periodo di difficoltà per il settore agricolo del Salento, con i lavoratori del comparto viticolo in crisi e con il mercato bloccato, arriva quanto meno questa soddisfazione. Otranto è un paese in cui il settore viticolo impegna centinaia di lavoratori e si attende la decisione che possa liberare al più presto la commercializzazione dei prodotti.