Il referendum sulle trivelle di ieri, domenica 17 aprile, non ha tagliato il traguardo sperato dalle nove regioni che lo avevano promosso. Il quorum, infatti, non è stato raggiunto: hanno votato 15 milioni di persone, ossia il 32% della popolazione. Di questa, l'83% si è espressa per il "sì". 

Gli elettori sono stati chiamati a decidere se le concessioni attualmente esistenti circa le estrazioni di idrocarburi entro le 12 miglia dalle coste italiane, dovessero protrarsi fino all'esaurimento di ciascun giacimento, oppure fino al termine della concessione stessa.

La reazione al post-urne è stata negativa da parte degli elettori. Rabbia e indignazione è stata espressa sui social network contro tutti quelli che non hanno votato, decidendo per l'astensionismo e l'indifferenza nei confronti delle politiche energetiche del Paese.

Molti hanno espresso il proprio dissenso verso l'invito a non recarsi alle urne fatto da Matteo Renzi e Giorgio Napolitano

Elettore denuncia Renzi e Napolitano

In particolare nel Salento, più precisamente a Racale, la reazione di un 60enne è stata talmente indignata da spingerlo a recarsi, questa mattina, presso la locale stazione dei carabinieri per sporgere querela contro il Presidente del Consiglio e l'ex presidente della Repubblica, proprio perché avrebbero incitato i cittadini a non votare

L'uomo ha fatto mettere a verbale che il referendum popolare è uno strumento dell’ormai decaduta democrazia e rappresenta un diritto-dovere dell’elettore. Di conseguenza, secondo il cittadino pugliese, nessuna ragione poteva indurre le due personalità in questione ad assumere tale atteggiamento.

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La denuncia nei confronti di Renzi e Napolitano è stata presentata “per violazione dell’articolo 98 del Testo Unico del 1957”.

Inizialmente, quando il 60enne ha dichiarato di voler presentare denuncia nei confronti dei due politici, i militari hanno risposto con stupore, ma poi hanno proceduto alla formalizzazione dell'atto. Il cittadino, infatti, ritiene che Matteo Renzi e Giorgio Napolitano abbiano abusato del loro ruolo politico e istituzionale per invitare la popolazione a non votare e, pertanto, ha denunciato l'accaduto come anti-costituzionale.