Borgoinfesta 2016 si presenta con una "rINvoluzione" alla comunità del piccolo paese di Borgagne, frazione di Melendugno, che ieri sera ha svelato il nuovo programma e la sua nuova veste: seguendo il filone intrapreso lo scorso anno, anche la 12esima edizione del festival eco culturale, prevista per il 3 e 4 giugno, prevede una rivoluzione e una involuzione assieme. Da un lato, infatti, la manifestazione è stata riorganizzata dall'APS 'Ngracalati in nome di una rinnovata semplicità e di un ritorno alle origini, alla terra, all'agricoltura e quindi alle tradizioni rurali del borgo, dall'altro è stata rivoluzionata nel concetto di festival eliminando palchi e stand e, al loro posto, puntando su set acustici ospitati da suggestive api sonanti disseminate lungo la piazza principale e le corti circostanti. 

Anche il nome di Borgoinfesta è stato ripensato in Bif, il suo acronimo, mentre il tema resta e resterà anche nelle prossime edizioni quello lanciato lo scorso anno in occasione della prima edizione del secondo decennio, vale a dire "Voci di terra". Voci antiche e attuali quelle della terra, che si mischiano alle tradizioni d'un tempo e alle tecnologie di oggi che rendono l'agricoltura un nuovo terreno fertile di discussione sul quale ripensare le dinamiche lavorative del paese affinché i giovani non debbano più essere costretti a lasciare la loro casa per seguire il loro sogno, ma possano finalmente coltivare la propria famiglia nel luogo che li ha visti crescere. 

Borgoinfesta sarà questo e tanto altro: Bifsonora, BifCiak, Bifsolidale, Bifnarrante, Bifregali di Bif, Bifbiodiverso, BifArt e Bif si mangia sono le sezioni in cui si distingue e caratterizza questa speciale edizione dal ritmo scandito da tamburelli e attrezzi da lavoro.

Il programma

I primi due giorni, venerdì 3 giugno e sabato 4 giugno, intorno alle 18.30, spazio a due workshop in collaborazione col Comune di Melendugno: lo stage di artigianato a cura dell'artigiano Bruno De Carlo, si terrà a Sant'Andrea (marina di Melendugno) il 3 giugno mentre il giorno seguente si imparerà a fare la pasta fatta in casa presso Corte Nocera a Borgagne con un laboratorio esperienziale di pasta fatta in casa che poi sarà preparata dallo chef Giuseppe Lolli, e potrà essere degustata dai partecipanti.

In serata, a partire dalle 21, un contesto inedito e suggestivo accoglierà i presenti: i diversi set in acustico, infatti, saranno ospitati a bordo di caratteristiche api sonanti

La prima serata spazio alla #Musica di Dario Muci ed Enza Pagliara, Nicola Briuolo e i Cantori del Gargano, Roberto Corciulo e Stefania Murciano con Luigi Dima e Gabriele Cisternino, Antonio Mariano, Sandro Trovè, Alessandro Madaro, Luigi Surdo, Filippo Corciulo e Marco Dima, e ancora Giovanni Avantaggiato e famiglia i quali, alla fine di ciascun set, lasceranno la postazione nelle api per formare un ensemble sul sagrato della Chiesa diretti dal maestro Roberto Corciulo.

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La seconda serata, invece, sarà animata dalla musica di Tiziana Portoghese, Luigi Morleo e Francesco Palazzo, in arte i Fozsongs, Marco Poeta, Roberto Licci e Carla Maniglio, Nicola Briuolo con Gianni Amati e i Cantori del Gargano, Cesare dell'Anna Quartet con Mauro Tre, Gino Semeraro e Talla, e ancora i ragazzi del “Laboratorio Emozionale di chitarra” di Andrea Rizzo, la Unzazap Bif Band che, diretta dal maestro Luigi Morleo, utilizzerà gli attrezzi da lavoro per fare musica insieme e, infine, l'ultimo raduno sul sagrato dell'ensemble Voci di Terra che coinvolgerà tutti i musicisti (anche i reduci dalla Notte delle 100 chitarre) guidati dal maestro Cesare dell'Anna.

Si potranno anche ammirare degli artisti all'opera in tempo reale su installazioni e sculture in continuo divenire. I bambini delle scuole elementari e medie, inoltre, parteciperanno con le "Carriolerranti", un vero e proprio concorso dal fine solidale e creativo col quale i più piccoli potranno misurarsi divertendosi e imparando cosa vuol dire solidarietà.  #Eventi #Salento