Vi abbiamo raccontato qualche giorno fa la vicenda accaduta alla scuola elementare 'San Domenico Savio' di via Palumbo a Lecce, dove la preside Addolorata Zingarello ha iniziato una vera e propria guerra con le famiglie degli alunni che frequentano l'istituto: ricorderete come la dirigente scolastica abbia inviato una lettera di due pagine, attraverso la quale venivano stigmatizzati taluni comportamenti indisciplinati da parte dei genitori, all'entrata e all'uscita da #Scuola.

Ultime news scuola, venerdì 3 giugno 2016: la preside di Lecce continua la propria 'guerra'

Come pubblicato dal 'Quotidiano di #Lecce' sul numero di oggi, venerdì 3 giugno, la preside ha parlato di rispetto delle regole e della disciplina.

'Cosa avranno imparato i nostri alunni dal comportamento dei loro genitori - ha sottolineato la dirigente - quando papà e mamme sono stati impegnati ad offendere con espressioni di volgare turpiloquio i loro insegnanti e la preside?'

La dirigente sostiene che la legalità va sostenuta e praticata nei 'semplici atti quotidiani, non c'è bisogno di fare cortei, proclamare eroi o issare vessilli. Una situazione che si consuma all'insegna del 'becero malcostume che pervade ogni area di questa società.' Purtroppo, anche nella scuola accade tutto questo: la preside ricorda come, invece, la scuola, per mandato costituzionale, dovrebbe farsi custode e garante dei valori della legalità e della cultura.

I genitori replicano alla dirigente: 'Non siamo stati noi ad aver esacerbato gli animi'

Dall'altra parte, il Comitato dei genitori insiste nel respingere ogni accusa mossa dalla dirigente, controbattendo: 'Non siamo stati noi ad aver esacerbato gli animi', è scritto in una lettera di diffida.

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I genitori insistono nella loro posizione, affermando che, da quando è entrato in vigore il divieto imposto dalla dirigente scolastica, i problemi sarebbero aumentati: ora davanti al cancello, sostengono le famiglie, si è venuto a creare un caos ingestibile e, in questo modo, saranno proprio i bambini a farne le spese.

Intanto, sulla 'querelle' è prontamente intervenuto Vincenzo Nicoli, dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, il quale ha lanciato un appello affinchè si possano abbassare le barricate e si possa aprire un confronto ragionevole e un dialogo proficuo al fine di trovare una soluzione al caso.