Continua lo sciame sismico, che negli ultimi giorni si sta verificando spesso anche in Sicilia. Infatti, nei giorni scorsi c'era stata una scossa leggera in provincia di Messina, con magnitudo 2.0, e ieri mattina, domenica 29 gennaio, se ne sono verificate quattro altre: una a Petralia Sottana, con magnitudo 3.5, avvertita in tutta la provincia palermitana alle ore 12.20; una a Calabatiano, provincia di Catania, con magnitudo 2.1 alle ore 14.03; poi ancora un'altra, alle ore 15.54 a Patti, sempre in Sicilia, con magnitudo 2.1; infine, alle ore 23.56 a Tripi, in provincia di Messina, sempre con magnitudo 2.1.

Ma le scosse non hanno riguardato soltanto la Sicilia.

Diverse sono state quelle in Toscana (tutte tra magitudo 2 e 2.7), in Abruzzo e, la più forte, ancora ad Amatrice. Nella cittadina in provincia di Rieti, la scossa è stata di magnitudo 3.8 ed ha fatto crollare la parete destra della chiesa di Sant'Agostino. La conferma è arrivata dai Vigili del fuoco. Fortunatamente, non sono rimaste coinvolte persone nel crollo.

Scosse anche in Grecia e Albania: ha tramato la Puglia

La scorsa settimana, ci sono state scosse di Terremoto abbastanza intense, sia in Grecia che in Albania: entrambe sono state avvertite in alcune zone della Puglia. Nel primo caso si è trattato di una scossa di magnitudo 5.2 e, come detto, è stata avvertita in Puglia. La profondità del terremoto è stata di 70 km e questo non ha permesso alle onde sismiche di propagarsi velocemente.

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Venerdì pomeriggio, poi, la scossa in Albania: magnitudo di 4.6, quindi più bassa rispetto a quella in Grecia, ma avvertita in più zone della Puglia anche perchè l'ipocentro è stato molto più alto (10 km di profondità) e l'epicentro è stato più vicino alla zona pugliese.

Adesso si attende davvero che questo sciame sismico finisca al più presto. Le popolazioni vivono nella paura e le scosse, dalla fine di agosto, hanno superato l'incredibile numero di 46.000 in tutto. La speranza è che il fenomeno si fermi senza creare altri danni e disagi, anche se i sismologi avvertono che non ci sono certezze in tal senso e che lo sciame sismico potrà continuare ancora.