Totò e Peppino, nella famosa scena del film "Totò, Peppino e la malafemmena", in piena estate scesero dal treno alla stazione centrale di Milano vestiti da cosacchi, con tanto di colbacco in testa. L'idea era che nel capoluogo lombardo nebbia e freddo fossero di casa in ogni stagione; e loro, provenienti da un paesello del sud 'bagnato' dal sole per gran parte dell'anno, si comportavano di conseguenza.
I luoghi comuni di Milano
Molti per esempio affermano che è disumana, sporca, grigia, brutta, e che i suoi abitanti siano freddi quanto il suo clima.
Molti, inoltre, sono convinti che non ci sia niente di interessante da vedere, esclusi il Duomo, il Castello Sforzesco e l'evento del momento: l'expo 2015. Eppure una Milano diversa, completamente opposta all'idea di molti, potrebbe stupire chi la giudica solo da certi luoghi comuni; alcuni con un fondo di verità, altri completamente errati. Oltre alle boutique di Via Monte Napoleone e di Via della Spiga, al Duomo, al Castello Sforzesco e alla Scala, un'intera città aspetta solo di essere scoperta. Non è necessario essere turisti per apprezzarla. Anche un milanese può farlo, purché lasci a casa l'auto e si incammini rigorosamente a piedi o salga sui mezzi pubblici.
Palazzi riccamente scolpiti, vie solitarie dense di atmosfera, negozi dalle antiche insegne ancora intatte, giardini e parchi lussureggianti in cui immergersi completamente, lontani dal caos e dalla folla, lasciandosi rapire dalla magia di quei colori.
Soprattutto in autunno. Si possono inoltre vedere, sui muri dei suoi edifici, i segni lasciati dalle guerre e dalle numerose invasioni subìte nel tempo: squarci risalenti alle '5 giornate di Milano' sono visibili in alcune strade del centro, soprattutto in un angolo di Casa de Maestri. A Palazzo Sormani un proiettile è incastonato nel legno di una finestra, mentre una palla di cannone è visibile al numero 3 di Corso di Porta Romana. In Piazza della Repubblica, scheggiature e fori di proiettile risalenti alla Seconda Guerra Mondiale sono visibili sui pali che reggono i fili del tram; danni che si possono osservare anche sul portone centrale del Duomo e sui lampioni della piazza.
Milano, a dispetto di ciò che si dice, può essere perfino romantica
Nonostante lo smog, le sue frenetiche attività, il traffico e i palazzi in acciaio e vetro che lasciano pochissimo spazio alle emozioni, Milano riesce - di tanto in tanto - a essere quasi magica. Si deve però cercare la poesia in un luogo particolare, denso di atmosfera. Le guglie del Duomo, pur se suggestive, non sono le uniche adatte a dichiararsi all'amata. Si può andare sullo skyline ad ammirare un magnifico tramonto. Oppure nel chiostro di Santa Maria delle Grazie: un giardino magnifico, straordinario, stupefacente, in cui lasciarsi stordire e ammaliare dai colori e dai profumi, quando fiorisce a primavera.