Lamagistratura italiana ha aperto un'inchiesta nei confronti di sette grandicompagnie petrolifere: Shell, Tamoil, Eni, Total Erg, Api, Esso e Q8. L'ipotesidi reato su cui i magistrati stanno indagando è quella di truffa che sarebbestata posta in essere mediante manovre speculative volte ad un ribasso-rialzofraudolento dei prezzi dei carburanti alla pompa.
L'inchiesta è nata da una iniziativa dellaGuardia di Finanza e della procura di Varese. I magistrati di Varese hanno giàpresentato una istanza di sequestro che tuttavia il GIP, pur riconoscendo comeplausibile la sussistenza del reato contestato, non ha accolto, trasferendo gliatti presso le procure di Roma e Milano, ritenute territorialmente competentiin relazione alle sedi legali delle sette compagnie coinvolte nell'inchiesta.
L'indagineha avuto inizio all'incirca un anno fa ed ha riguardato comportamenti tenutidalle compagnie indagate fra il 2011 e il 2012.
Tutto è nato da un espostopresentato dal Codacons, sulla base del quale i magistrati si sono attivatiriscontrando la sussistenza di manovre speculative volte ad un rialzofraudolento del prezzo dei carburanti.
Le attività di accertamento operate dalla Guardia diFinanza si sono incentrate inizialmente sull'esame di documenti forniti dall'Autoritàper la concorrenza e il mercato e dal Ministero per lo sviluppo economico. Sonoquindi stati operati dei raffronti fra i prezzi italiani e quelli praticatinegli altri paesi dell'UE. In tal modo è stato accertato che i prezzi praticatiin Italia risultavano essere nel periodo preso in esame ben superiori allamedia europea.
La manovra speculativa, secondo l'accertamento operato daifinanzieri, coinvolgerebbe dei particolari fondi di investimento indicizzatirispetto al prezzo della materia prima (commodity investment).
In sostanza lecompagnie avrebbero posto in essere rialzi e ribassi fraudolenti dei prezzi, influendoin tal modo sulla indicizzazione in maniera da rendere i fondi stessi piùappetibili per gli investitori e perpetrando in siffatta maniera una truffa adanno di questi ultimi.