Importante chiarimento è arrivato oggi dai banchi del Governo circa i tempi di notifica di un'infrazione al codice stradale. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, intervenendo alla Camera, in seduta per il consueto "Question time" ha risposto ad interrogazioni sulle iniziative volte a precisare la decorrenza del termine per la notificazione delle violazioni al codice della strada precisando che i tempi di decorrenza, i famosi 90 giorni, devono decorrere dal giorno dell'infrazione e non dal momento dell'invio dell'atto di notifica.

Cosa dice il codice della strada?

Ricordiamo che la Legge 210/2010 ha modificato l'art.

201 del codice della strada, riducendo i giorni della notifica del verbale da 150 gg. a 90 gg. Il riformato art.201 del Codice della strada prevede, inoltre che, nel caso in cui una violazione sia stata contestata al trasgressore, il verbale dovrà essere notificato entro 90 giorni al proprietario del veicolo. Le amministrazioni fanno partire i tempi della notifica dal momento dell'accertamento del trasgressore, facendo in tal modo dilatare i tempi a loro favore. Fatto certo è che gli automobilisti sono vessati dalle troppe multe. Anche le zone, le circostanze e i tipi d'infrazione incidono sugli accertamenti delle infrazioni.

Anche sullo sconto del 30%, introdotto un anno fa per chi paga una multa entro cinque giorni da quando gli viene notificata, bisogna vigilare e non farsi ingannare.

Il "pagamento in misura ridotta" non è lo sconto che le amministrazioni fanno, bensì il pagamento di ciò che ci spetterebbe pagare.

Come difendersi?

Chi conosce bene le regole ha molte possibilità per non pagare alcune multe. In tal senso diventa importante e fattore determinante, tener d'occhio le continue modifiche al Codice della strada, le sentenze scritte in ogni grado di giudizio, le circolari, le disposizioni ministeriali ed i pronunciamenti tramite comunicati stampa dei ministeri interessati. Il pronunciamento e chiarimento del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, adesso fa scuola. Sapranno le amministrazioni comunali o gli altri enti accertatori, adeguarsi nel breve tempo a tali indicazioni governative?