Se n'era parlato tanto in queste ultime settimane e finalmente ieri a Milano è arrivato il grande giorno. Lo scooter sharing ha vissuto la sua prima giornata. Il mezzo scelto è il Piaggio MP3 in versione 300LT Business. Particolarità del mezzo sono le tre ruote e l'ABS. Già da queste indicazioni si capisce come la sicurezza sia stata messa in primo piano, come rimarca Roberto Colaninno presidente e amministratore delegato di Piaggio. Statistiche alla mano, le tre ruote comportano un minor rischio d'incidenti. La velocità massima è limitata a 90 Km/h.

Lo scooter è equipaggiato anche di un sofisticato sistema di controllo di trazione.

Tra i problemi che hanno tenuti impegnati i responsabili del progetto, soprattutto nella fase iniziale, l'igiene dei passeggieri che si alternano alla guida. Nel car sharing il problema non si poneva, ma per il fruitore dello scooter i disagi sarebbero potuti essere fastidiosi. Lo scooter è infatti fornito di due caschi, i quali verranno utilizzati dai vari passeggeri. La soluzione? Delle cuffie monouso che si trovano all'interno del bauletto del motociclo. Sono inoltre forniti degli spessori da apporre all'interno dei caschi, così da poterli adattare alle teste dei vari conducenti o passeggeri.

Il nome del progetto è Enjoy.

Sotto questa sigla la ENI, che, in collaborazione con Piaggio, Vodafone e Trenitalia ha messo in opera il primo scooter sharing d'Italia. Ieri si è iniziato con 30 scooter, ma il numero salirà fin a 150. Con una tale flotta verrà coperto il 90% del territorio milanese.

Come funziona?

Rispetto al car sharing la prima importante differenza è il costo.

35 centesimi di euro per ogni minuto di servizio con il Piaggio MP3 300LT. Se si pensa che un car sharing si aggira mediamente intorno ai 25 centesimi al minuto, un aumento del 40% del costo sembra spropositato. In realtà, il tempo di utilizzo di uno scooter è molto più basso rispetto a quello di un autoveicolo. Lo stesso vale anche per il tempo speso nel parcheggiare.

L'applicazione presente su uno Smartphone permette di individuare il mezzo più vicino e di aprirne il sellino. Una volta aperto il sellino, basta inserire il codice pin sull'interfaccia del computer per poter usufruire dello scooter. Il sindaco Pisapia ha ovviamente accolto con entusiasmo l'iniziativa e sottolineato come l'utilizzo di mezzi pubblici, già nella cultura dei milanesi, verrà favorito da questo nuovo servizio.

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