Dopo l’aggiornamento dedicato a tutti gli avvocati e relativo alle novità in tema di notifiche via PEC e non, in questo articolo trattiamo di multe. In G.U. e’ stato infatti pubblicato il decreto che prevede che le multe arriveranno sulla PEC del diretto interessato. In quanto atto che ha valore di notifica la multa via PEC, dovrà essere pagata, indipendentemente dal fatto se si legga o meno il messaggio.

Ai fini del perfezionamento della notifica conta infatti che l’ufficio competente abbia conservato nei suoi archivi sia il documento elettronico che prova l’invio, sia l'avvenuto arrivo sulla Pec del destinatario.

Nuova Disciplina generale, soggetti destinatari, contenuto dell’avviso email

I soggetti nei confronti dei quali è possibile la notifica per mezzo PEC sono:

  • il soggetto che ha commesso la violazione e che riceve la contestazione della multa avendo fornito agli agenti l’indirizzo PEC e il domicilio digitale ai sensi del c.a.d.
  • il proprietario del veicolo, se non era alla guida al momento dell’incidente o chiunque sia obbligato in solido

Una volta che l'agente accertatore riceve la PEC incarica i relativi uffici di inoltrare (sempre tramite PEC) l’"Atto amministrativo relativo alla sanzione amministrativa disciplinata dal C.d.

S.”.

La e-mail dovrà avere anche:

  • il nome esatto e l'indirizzo dell’ufficio e del pubblico funzionario che scrive;
  • una "copia per immagine" su supporto informatico del verbale di contestazione;
  • ogni altra informazione necessaria

In ogni caso tutti questi documenti vanno sottoscritti con firma digitale e devono essere trasmessi con formati aperti e standard. Se l’impossibilità di notificare la multa è dovuta al destinatario si estrae copia cartacea del il verbale di contestazione e dell’ "l'avviso di mancata notifica”. Il tutto verrà spedito nei modi e nei termini previsti dal C.d.S. e e le spese sono a carico del destinatario.

Cancellata la cosiddetta Can (comunicazione di avvenuta notifica): ecco gli effetti

Una delle novità più rilevanti che ha introdotto la legge di Bilancio 2018 riguarda proprio il fatto che non ci sarà più la comunicazione di avvenuta notifica. Fino a poco tempo fa quando veniva effettuata una notifica di un atto giudiziario non direttamente al destinatario, ma a persona con lui convivente, al portiere o presso la casa comunale, successivamente veniva sempre inviata al destinatario una raccomandata informativa che lo avvisava di ciò.

Da oggi invece si seguiranno le stesse regole previste per le notifiche delle cartelle esattoriali e per gli atti dell’Agenzia delle entrate. C’è da dire comunque che sebbene il destinatario dell’atto giudiziario potrebbe non sapere mai di essere stato raggiunto da una notifica, viene comunque prescritto che la busta sia di colore verde (distinguibile quindi dalle altre) e che contenga dati quali la sottoscrizione del notificante, numero del registro cronologico, l’apposizione del sigillo dell’ufficio.

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