Finalmente è ufficiale: Apple, la società statunitense diretta da Tim Cook, ha chiuso l'accordo con Volskwagen, uno dei più grandi produttori di auto a livello mondiale, in merito allo sviluppo di autoveicoli a guida autonoma. L'azienda di Cupertino aveva già provato ad accordarsi con altre case automobilistiche, sempre tedesche, ovvero BMW e Mercedes, ma entrambe si erano rifiutate di accettare le condizioni poste dal colosso americano riguardo a design e controllo dei dati, facendo saltare le trattative.

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La dirigenza di Volkswagen, evidentemente, è stata più accomodante, permettendo di chiudere un accordo che potrebbe portare grossi vantaggi da ambo le parti: Apple ha trovato molte difficoltà nello sviluppo di un suo sistema di guida autonoma, proprio per l'assenza di una casa automobilistica come partner, accusando un pesante ritardo nei confronti di Google, storica concorrente della società della "Mela".

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Dall'altro lato, Volkswagen punta a migliorare il suo comparto tecnologico grazie agli algoritmi e ai dispositivi di Cupertino, che risultano di indubbia qualità soprattutto in merito agli optional, all'interconnessione con dispositivi mobili (iPhone in modo particolare), ai sensori di sicurezza e ad altri dispositivi utili al guidatore che potrebbero essere inseriti in tutte le autovetture del marchio di Wolfsburg.

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Le sfide della guida autonoma

Inizialmente verranno messi a disposizione di Apple i nuovi Volkswagen T6 Transporter, che verranno trasformati in shuttle a guida autonoma, utilizzabili solo dai dipendenti del colosso di Cupertino. L'azienda statunitense, tuttavia, dovrà porre particolare attenzione alle varie difficoltà in cui potrebbe incappare lanciandosi in questo settore: la guida autonoma, infatti, non è ancora regolamentata.

Le vetture prodotte, quindi, non potrebbero circolare per le strade cittadine senza un pilota pronto a prenderne i comandi e concentrato sulla guida. Altro nodo dolente è quello relativo agli incidenti che potrebbero essere causati da eventuali falle negli algoritmi che gestiscono queste automobili, com'è già accaduto più volte di recente ad alcune Tesla dotate di guida autonoma che, in determinate circostanze, hanno causato anche dei decessi.

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Non è da escludere, inoltre, il problema etico che sta impegnando molto i produttori di Tesla e Google: nel caso in cui non si potesse salvare entrambi, si dovrebbe agire per salvaguardare il pilota, uccidendo però gli occupanti di un'altra auto, o bisognerebbe puntare a tutelare più vite possibili, mettendo però a rischio l'incolumità del guidatore?. Molte persone, infatti, non sarebbero disposte ad acquistare una vettura che, in caso di pericolo, sceglierebbe di agire a danno della sopravvivenza del conducente: ad ogni modo, si tratta di una soluzione che va trovata e che va inserita prima o poi nell'algoritmo che controlla queste auto.

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Infine non bisogna sottovalutare il problema tecnologico: Apple, infatti, dovrà investire ingenti somme in processori particolari da inserire nelle auto, senza dimenticare le simulazioni e i test. Solo in un secondo momento, se tutto dovesse funzionare nelle prime fasi, sarebbe possibile testare le vetture autonome targate Apple-Volkswagen su strada.

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