Un significativo sopralluogo si è svolto il 23 luglio 2026 presso il cantiere della nuova telecabina Scopello-Mera, nel Vercellese. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, hanno verificato l'avanzamento di questo cruciale investimento infrastrutturale per la montagna piemontese.

Durante la visita, è stato confermato un finanziamento di 8,8 milioni per il comprensorio del Monterosa: 4,2 milioni per la telecabina Scopello-Mera e 4,6 milioni per interventi a Macugnaga. Al sopralluogo hanno partecipato Francesco Pietrasanta, presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia; Luciano Zanetta, presidente di Monterosa 2000 S.p.A.; Francesco Zambon, presidente di Finpiemonte Partecipazioni; Antonella De Regis, sindaco di Scopello, insieme a rappresentanti di enti e istituzioni, a testimonianza della collaborazione.

Dettagli finanziari e tecnici dell'infrastruttura

L’investimento complessivo per la nuova infrastruttura ammonta a 23 milioni. Le risorse provengono da 10 milioni dal Ministero del Turismo, 10 milioni dalla Regione Piemonte e Finpiemonte Partecipazioni, e 3 milioni dalla Provincia di Vercelli, dall'Unione Montana e altri enti territoriali. Lunga 2.344 metri, la nuova telecabina sostituirà la storica seggiovia del 1976, un importante ammodernamento degli impianti.

Iter autorizzativo e contesto normativo

Il progetto della nuova cabinovia Scopello-Mera ha ottenuto l'autorizzazione dalla Regione Piemonte con una determinazione dirigenziale del 9 aprile 2026, ai sensi della legge regionale 9 agosto 1989, n.

45. Il provvedimento ha considerato l'ubicazione in area con vincolo idrogeologico. La richiesta di variante al progetto, presentata da Monterosa 2000 S.p.A., era stata acquisita agli atti dall’Unione Montana dei Comuni della Valsesia il 30 marzo 2026, completando l'iter.