Dopo la lunga parentesi, iniziata nel 2016 e terminata nel 2023, Guenther Steiner lascia le porte aperte ad un suo possibile ritorno in F1. Sembrava un addio alla classe regina, ma l'ingegnere di Merano non ha mai abbandonato l'idea per un nuovo percorso dove qualche anno fa aveva annunciato il suo addio. L'ex team principal, attuale Ceo del team di MotoGp e Moto3 RedBull KTM Tech 3, ai microfoni del podcast "Up to speed" ha infatti ammesso di poter tornare in F1 ma solo a determinate condizioni "Tornare? Certo ma solo se ci fosse un progetto che mi piace - proseguendo - non voglio tornare solo per avere un lavoro.

Lavorare mi piace ma solo se c'è un progetto convincente, se non fosse così che senso avrebbe, andrei a fare un lavoro che non mi stimola e mi annoia. Deve mettermi alla prova, ecco".

Da Jaguar ad Haas nel 2016

Il suo percorso in F1 è però iniziato nel 2001, approdando in Jaguar successivamente acquisita da RedBull. Ha lavorato a stretto contatto con Horner ma, dopo gli ottavi risultati ottenuti nel 2005, il direttore RedBull gli propone di entrare in Nascar, dopo aver ingaggiato Adrian Newey per il reparto della classe regina. Due sono gli anni passati negli Stati Uniti, fino a quando non avanzò la proposto di creare una scuderia cliente e, nel 2014, trovò l'accordo con Ferrari per i motori.

Nel 2016, finalmente, Haas entrò in F1 diventando il primo team americano a gareggiare dopo 30 anni. Nel 2018 ha raggiunto il suo miglior posizionamento, chiudendo il mondiale al quinto posto nella classifica costruttori diventando, negli anni, una certezza della parte centrale della classifica.

Non solo MotoGp

Acquisito il team di MotoGp, Steiner si è tirato comunque su le maniche, rilanciandosi nel mondo giornalistico come commentatore televisivo. Durante il podcast, ai microfoni dell'ex pilota di F1 David Coulthard, ha spiegato che "Quando ho lasciato il mondo della F1, mi è arrivata una proposta che mi ha incuriosita parecchio e quindi sono finito in televisione" ha poi proseguito spiegando come non sapeva nemmeno dell'esistenza di quel mondo "Però ho detto, ci provo! Sicuramente la strada è ancora molto lunga ma in ogni caso quandoho fondato il team di Formula 1 nessuno credeva in me, eppure..."