L’anno 2015 si sta confermando ad alti livelli per il mercato dei mutui. I dati dell’Abi dicono che da gennaio a settembre 2015, hanno ottenuto il mutuo il 92 per cento dei richiedenti in più, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nonostante la tassazione sulle abitazioni, il mercato, infatti, è in fermento soprattutto per la surroga del mutuo, a tasso fisso o variabile, stipulato anche anni prima: sostituire il vecchio contratto con uno nuovo permette, infatti, di risparmiare fino a 150 euro al mese oppure di accorciare la durata residua fino a cinque anni.

Surroga mutuo: cambiando il vecchio contratto risparmio nella rata mensile o in durata

Cambiare mutuo conviene se il vecchio presenta tassi ben più alti rispetto a quelli presenti attualmente sul mercato: a dicembre, il miglior tasso, cambiando il proprio mutuo con uno a tasso fisso a 20 anni, è del 2,2 per cento, ma per durate inferiori è ancora più basso.

L’inserto economico del "Corriere della Sera" ha fatto un calcolo sul risparmio che potrebbe aversi con la surroga del mutuo: naturalmente, gli interessati, prima di recarsi in banca, dovranno sapere quanto ancora dovranno versare fino al termine della scadenza. L’esempio prende in esame sia la surroga con tasso fisso che con tasso variabile: in entrambi i casi il capitale da rimborsare è di 100 mila euro.

Mutui 2015, quanto conviene la surroga con un altro a tasso fisso o variabile

Chi ha sottoscritto, a suo tempo, un mutuo a tasso fisso del 5 per cento, surrogandolo oggi avrebbe un bel risparmio. Infatti, per una durata residua del mutuo di 10 anni, pagherebbe una rata mensile di 1.061 euro, per un totale (al termine dei 10 anni residui) di 127.279 euro. Il risparmio supererebbe i 18 mila euro, mentre se si scegliesse la surroga con un tasso variabile, ipotizzando l’Euribor costante, il risparmio supererebbe addirittura i 22.300 euro.

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Il risparmio è ancora più evidente per durate residue superiori: con mutui a 15, 20 o 25 anni, le rate mensili da pagare sarebbero, rispettivamente, 790, 660 e 585 euro, con un risparmio equivalente a circa 27 mila euro nel primo caso, a 34 mila per il mutuo a 20 anni nel secondo caso e a 42 mila euro per quello a 25 anni. Il risparmio, cambiando da un tasso fisso ad uno variabile, sarebbe, rispettivamente, di 34 mila, 46 mila e circa 60 mila euro.

Da un mutuo a tasso variabile ad un altro a tasso fisso o variabile: quanto conviene?

Maggiore attenzione è da prestare se il mutuo di partenza è stato sottoscritto a tasso variabile: con un capitale residuo da versare in 10 anni, la migliore rata mensile a tasso variabile Euribor all'1 o al 2 per cento, supererebbe di poco i 900 euro; se gli anni sono 15, la rata scende a 634 euro, mentre si ha una somma di 496 euro per i 20 anni, e di 414 per i 25 anni. Scegliere di surrogare un mutuo a tasso variabile con un altro a tasso variabile è conveniente se la durata è di 10 anni: in tal caso si ipotizza un risparmio di circa 270 euro, mentre la perdita, rispetto al tasso fisso, è nell’ordine dei 1.230, 4.500 e 8.800 euro per le altre durate.

Insomma, si risparmierà di meno per queste durate rispetto al passaggio ad un tasso fisso. Ma il risparmio, rispetto al precedente mutuo, ci sarà sempre: 4.300 euro per un residuo di 10 anni, 5.900 euro per quello a 15 anni, 7.500 per quello a 20 anni e 8.150 per il mutuo a 25 anni. #mutuo casa #mutuo tasso fisso #mutuo tasso variabile