Un drammatico episodio di cronaca e malasanità si è consumato a Napoli, nella tarda mattinata di martedì 12 gennaio. Una giovane di Mugnano di Napoli ha trovato la morte dopo essersi recata all'ospedale Cardarelli, per sottoporsi ad interruzione volontaria di Gravidanza. Nonostante si trattasse di un intervento di routine, la ragazza, di età compresa tra i 17 e i 19 anni, nel corso della mattinata è tragicamente deceduta, in circostanze ancora misteriose.

Rissa all'ospedale e poi la denuncia

Entrata in sala operatoria affinché venisse effettuato un intervento di aborto volontario, la giovane di Mugnano non ne è più uscita.

Ad attenderla, invano, c'erano i familiari, che non hanno più potuto riabbracciare la loro cara, poiché gli è stato comunicato che era morta durante l'interruzione di gravidanza. In preda al dolore e all'esasperazione per la tragica perdita, i parenti della ragazza hanno perso la testa e si sono resi protagonisti di una rissa tra i corridoi dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Al momento, non si sa ancora con certezza se nel corso dei tafferugli siano stati coinvolti o meno anche alcuni componenti del personale medico della struttura ospedaliera partenopea.

Le forze dell'ordine sono state allertate e, intervenute prontamente sul luogo del dramma, hanno cercato di ristabilire l'ordine e di chiarire la situazione per cominciare a ricostruire la dinamica degli eventi che hanno portato alla morte di una giovane che aveva deciso volontariamente di interrompere la gravidanza.

Dopo essersi calmati, i familiari della vittima hanno deciso di sporgere denuncia nei confronti del Cardarelli, ritenuto responsabile del decesso della ragazzina campana. Attualmente, sul posto ci sono le forze dell'ordine che stanno procedendo con le indagini per cominciare a fare un po' di chiarezza su questo drammatico episodio, che ha causato la scomparsa di una ragazza giovanissima, la quale, probabilmente, aveva deciso di non portare a termine la gravidanza perché impossibilitata a tenere il bambino che portava in grembo. Ad ogni modo, si attendono le prime comunicazioni ufficiali da parte degli investigatori che si stanno occupando del caso.