Il Consigliere Regionale Diego Venanzoni ha esposto i motivi della sua candidatura con la lista civica "A testa alta", che appoggia la lista principale Fico Presidente, nelle elezioni regionali della Campania il 23 e 24 novembre.

Venanzoni: 'Investire nei centri di competenza significa quindi dare futuro ai giovani'

Quali sono le iniziative che rivendica in queste due legislature?

In questi anni ho lavorato con determinazione per dare risposte concrete ai cittadini e ai lavoratori della Campania.Rivendico con orgoglio l’accelerazione che abbiamo dato al concorso per gli OSS, che si terrà a breve, un passo decisivo per garantire finalmente stabilità e dignità professionale a tanti operatori della cooperazione privata che da anni attendono una risposta.

Un altro traguardo importante riguarda il sistema fieristico campano e il nuovo regolamento, capace di legittimare e rilanciare un comparto strategico per lo sviluppo economico regionale. L’obiettivo è creare un vero sistema fieristico integrato, in grado di valorizzare le eccellenze territoriali e di promuovere la partecipazione delle imprese campane a fiere nazionali e internazionali, anche attraverso strumenti di sostegno e procedure amministrative semplificate.Infine, ho seguito da vicino la questione delle concessioni balneari, lavorando per fare chiarezza normativa e proponendo il project financing per rinnovare e valorizzare il settore, in vista della scadenza del 2026/2027, quando sarà necessario ridefinire il quadro di riferimento della balneazione in Campania.

Quali sono gli obiettivi per il prossimo mandato?

In primo luogo vogliamo ridefinire il sistema del lavoro, prestando particolare attenzione alle politiche attive. L’obiettivo è creare un circuito virtuoso che accompagni giovani e meno giovani, chi ha capacità e motivazione, verso opportunità concrete nel mondo del lavoro. Non si tratta di reddito di cittadinanza, ma di strumenti concreti che riconoscano economicamente la formazione e garantiscano un collegamento diretto con le imprese. È un percorso che parte dalle scuole, passa per l’università e arriva fino al mondo produttivo, costruendo percorsi di crescita professionale efficaci, inclusivi e duraturi.

Per quanto concerne i comuni limitrofi, quanto pensa ci sia bisogno di una rivalutazione e di maggiori finanziamenti, ad esempio per strutture come lo stadio o il teatro, come nel caso del comune di Marano?

Per Marano è necessario fare una valutazione di fondo sul sistema della mobilità. Il comune non ha una fermata naturale della metropolitana, e questo crea congestione e rallenta gli spostamenti. Dobbiamo lavorare per decongestionare il traffico e facilitare l’accesso dei cittadini alla città.Per quanto riguarda lo Stadio Comunale e il Teatro Vittorio Alfieri, oggi queste strutture versano in uno stato critico: lo stadio è chiuso da anni e ha subito atti di vandalismo, mentre il teatro funziona, ma con risorse limitate e una programmazione ridotta rispetto al suo potenziale. Come consigliere regionale, il mio impegno sarà proporre interventi mirati di riqualificazione, garantendo sicurezza, accessibilità e valorizzazione culturale e sportiva.

Lo stadio potrebbe tornare a essere un punto di riferimento per lo sport e le manifestazioni comunitarie, mentre il teatro può riprendere il suo ruolo centrale nella vita culturale del territorio. Investire in queste strutture significa creare opportunità di aggregazione, sviluppo economico e crescita sociale per Marano e i comuni limitrofi.

Infine, uno dei suoi progetti che vorrebbe proseguire per la prossima legislatura?

Uno dei progetti a cui sono più legato e che intendo portare avanti nella prossima legislatura è quello dei centri di competenza, strutture pensate per offrire ai giovani competenze concrete e spendibili nel mondo del lavoro, permettendo loro di accedere a opportunità stabili e durature.

Non possiamo lasciare che chi conclude il ciclo scolastico superiore esca dal sistema formativo senza strumenti concreti: è fondamentale garantire il mantenimento dell’occupabilità, fornendo conoscenze, esperienze pratiche e contatti con le imprese. Questi centri devono diventare veri e propri ponti tra istruzione e lavoro, dove i ragazzi possano sviluppare capacità tecniche, manageriali e digitali, preparandosi ad affrontare le sfide del mercato del lavoro moderno.L’obiettivo è creare un sistema integrato di formazione e lavoro, che parta dalle scuole, passi per l’università e le strutture di formazione professionale, e arrivi fino alle imprese. In questo modo i giovani non solo acquisiscono competenze, ma hanno anche l’opportunità di inserirsi concretamente nel mondo produttivo, contribuendo allo sviluppo economico e sociale della Campania.

Investire nei centri di competenza significa quindi dare futuro ai giovani, creare occupazione di qualità e rafforzare il legame tra formazione e impresa, costruendo una nuova generazione pronta a sostenere il progresso e l’innovazione del territorio.