Malattia
La crisi che ha cambiato le esistenze di molte famiglie italiane.
Tempistica e cause
Quando e come si è manifestata? Chi ha portato il paese in queste condizioni?
Prognosi
I tempi della guarigione non sono noti eppure. Abbiamo aziende e imprese che il mondo ci invidia, abbiamo giovani in gamba e altri no, che però avranno pur sempre delle qualità su cui poter investire e che provano comunque ad emergere, abbiamo una marea di opportunità inesplorate perché non ci sono i soldi, perché?
Il problema che affligge il paese e che ci ha portato all’attuale crisi è la corruzione.
Milioni di euro sperperati da un potere politico che non si fa carico delle esigenze dei disoccupati, dei malati e di coloro che vivono lottando da soli per la sopravvivenza, che non si preoccupa di dare cure agli indigenti, di dare lavoro, di diffondere cultura.
Se non fosse per le grandi imprese e per la laboriosità di gente onesta che vive e lavora con impegno e onestà, il Paese sarebbe finito come la Grecia. Si perché proprio grazie ai cittadini che pagano le tasse, che lavorano onestamente, che rispettano le leggi, che ancora non siamo ricoverati in codice rosso come la Grecia. Siamo un Paese ricco, non solo pieno di debiti. La ricchezza però nelle mani dei corrotti fa soffrire una fetta della popolazione che non ha di che vivere, o ha poco.
E’ una penisola la nostra piena di problemi fisici, alluvioni e terremoti e lo Stato non investe nella prevenzione, nonostante gli scienziati hanno fatto previsioni da “catastrofe”. Eppure rimaniamo fatalisti lasciamo che le cose vadano come devono. Preferiamo spendere soldi nella ricostruzione e non nella prevenzione.
Cura
Investire, eliminare dai posti di potere i corrotti, selezionare i migliori, spendere nel lavoro, e per dare un futuro a chi non ce l’ha o un posto di lavoro a chi l’ha perso a 50 anni a 40 a 45 quando si sa non ti vengono a cercare a casa per lavorare. E poi diciamolo, sanità, sicurezza, scuola e prevenzione hanno lavoro per tanti italiani solo che i soldi del Paese finiscono nelle tasche di politici corrotti e di lobby di potere neanche tanto intelligenti ma molto furbi per raccontarci che non si sono soldi e ci mollano il pacco con niente, i super-ricchi, che i soldi li rubano allo Stato non li guadagnano col loro lavoro, mentre c’è invece chi muore di fame o deve essere precario a vita.
Quando si decideranno a mettere da parte il loro egoismo, questa sete insana di accumulo di denaro e di case e di beni non è il fine per cui siamo nati. Sotto Natale molti dovrebbero ricordarselo.