Nella scelta del Papa di dimettersi c'è la forza morale della fragilità fisica per l’età che avanza tra i segni del tempo e lesfide “selvagge” di un mondo veloce e irrequieto che ha bisogno di energia nonsolo spirituale per governare gli eventi verso una più grande modernità etrasparenza ecclesiastica. Di senso di responsabilità e interna debolezza politica si è parlato nei giorni del successore di Wojtylae del suo libero consenso nel deporre lo scettro di Pietro dal grande poteree con l’altrettanto peso di responsabilità nel condurre la “Casa di Cristo”scossa da amarezze, forti tradimenti e fatti drammatici.

La Chiesa nelle menti e neicuori dei fedeli oggi attraversa lo storico evento di un Papa che si auto-sospende dalle funzioni, scende con apparenteserenità dalla Cattedra di Pietro per tornare, alla fine del mese di febbraio,soltanto a insegnare a se stesso gli ultimi passi salienti di una fede vissutatra studio, libri e scritti, nel silenzio della meditazione spirituale e culturale più affine al carattere delSanto Padre Benedetto XVI.

Farsi da parte, per BenedettoXVI, un atto a lungo pensato, riflesso nel cuore di un uomo studioso,fine e colto cultore della Parola di Dio, che ha iscritto nell’animo la suaimmensa passione per la ricerca nei testi, chinato a raccogliere ed estrarre ilsucco della verità cristiana, piuttosto che trattare di affari di Stato olanciare al mondo un’immagine mediatica carismatica.

Per il Papa, sommocombattente di Cristo, luce per le anime fedeli alla Chiesa e per quante vedonoin lui soltanto una guida rassicurante per la loro vita, oggi tra mestizia esgomento la gente si affolla in piazza a Roma e si affaccia nel web per parlaredello storico passo compiuto. Il primo “servo di Cristo” rinuncia al mandatoaffidatogli quasi otto anni fa e apre le porte al nuovo Conclave che prima di Pasqua eleggerà un nuovo successore di S.Pietro.

Cosa insegna teologicamente un simile gesto, in questo tempo di crisie particolare momento del nostro Paese frastornato da scandali finanziari,lavoro che manca e rissose chiacchiere elettorali? L’identità cattolica è dunque smarrita per una simile decisione delPapa di “fragile grandezza” meditata in segreto da molti mesi, pesata nellafede e in solitudine lasciata scivolare fin dentro di sé fino al clamoroso eliberatorio annuncio a sorpresa?

Il pallio del Papa deposto, forse in segno diresa, per una Chiesa che non si rinnova abbastanza, è anche la scelta di un gesto inusuale che scuote il mondocristiano e dal quale un tratto forte è lanciato in un tempo non casuale per l’Italiaun po’ in bilico e inferma. Nuove scelte in vista, nei mesi a venire, di prossimi “condottieri” politici e religiosi chesappiano donare nuovo vigore e fervente visione al Paese di un futuro negato mada tanto e da molti anelato.

Le dimissioni di Benedetto XVI annunciate prima al suo cuore e poi almondo intero aprono alle coscienze la fragilità dell’umana sorte, la certezza che nessuno è insostituibile enella fede l’età comunque avanza e le lotte combattute sono cruente e difficilie nessuno ne è dispensato.

I “fratelliin Cristo” si sono svegliati e hanno letto del Papa che cede il poterepietrino annunciando in latino poche parole dall’effetto detonante e che spostala scena mediatica dalla politica pervasiva in Tv alla Chiesa. Roma è presa d’assalto,gli alberghi tutti occupati per prenotarsi la presenza all’ultima messa inpubblico celebrata dal Papa dimissionario, un’”ultima cena mediatica” di un evento di portata mondiale che, difatto, ha spostato il baricentro dell’attenzione italiana verso i cultori delsacerdozio cristiano.

Benedetto XVI, ha annunciato il Vangelodella rinuncia proferendo la sua fede in Cristo riconosce la sua incapacitàad amministrare il ministero affidatogli.

Il Papa ha “ripetutamente esaminato”la propria coscienza e adesso con più riposo vorrà lenire il peso che gravasulle sue stanche membra mentre il suo annuncio ha prodotto nell’obbedienza sgomento.

Nella giornatamondiale del malato il Papa annuncia la sua uscita di scena, il suo tramontopubblico per tornare in clausura a meditare immerso in inesausta preghiera. Perl’Italia, le elezioni politiche, la successione del Papa, il futuro Presidentedella Repubblica, in pochi mesi vi è il segno per un nuovo percorso del popoloe dei “fedeli”.