Il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in una nota d'agenzia tiene a confermare la sua posizione per quanto concerne la sua carica istituzionale al Quirinale: non ha nessuna intenzione di riproporsi, saranno le Camere del Parlamento a decidere chi dovrà succedergli.
Napolitano ringrazia quanti con stima e ammirazione lo hanno esortato a continuare la sua funzione alla scadenza dell'attuale mandato, ma conferma la sua intenzione di lasciare. A chi gli domanda quale scenario potrebbe presentarsi in primavera per la nuova nomina di Presidente, fa sapere che è troppo presto per poter fare ipotesi e dunque nomi, nessun riferimento nemmeno alla possibilità che possa essere una donna a salire al Quirinale.
Tanto si dice su tale possibilità, l'ex Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, propone Emma Bonino come papabile, ma a sentire le voci che girano intorno al Parlamento, pare proprio che questa eventuale candidatura non sarebbe appoggiata.
Sempre restando in materia di quote rosa, si parla di altre due donne che potrebbero succedere al Quirinale, Anna Finocchiaro del Partito Democratico, che viene ben vista anche da una parte del centro destra, in alternativa Annamaria Cancellieri, che ha fatto parte del Governo tecnico di Monti.
Molti scettici tuttavia, credono che alla fine sarà un uomo a salire al Colle, si parla di Romano Prodi, di Giuliano Amato (effettivamente diventerebbe il pensionato e lo stipendiato d'oro della politica italiana più retribuito) e infine Franco Marini.
Ma ora impazzano le Elezioni Politiche del 24/25 febbraio 2013, il dopo voto lascia presagire uno scenario politico anomalo, da questo dipenderà anche l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.