Consultazioni, il Movimento 5 Stelle apre a un premier non partitico: "Potremmo votare un esterno", le precise parole del portavoce Claudio Messora. Ma Bersani si dice pronto per il governo. Quale quadro verrà fuori dalle consultazioni? Vediamo le ipotesi e i nomi più quotati.

Consultazioni, da un lato Bersani si dice intenzionato a chiedere la fiducia al parlamento, sentendosi pronto per il governo, mostrando quindi una certa determinazione ha tentare la strada della governabilità di minoranza, dall'altro gli eletti del Movimento 5 Stelle sbattono la porta in faccia al leader del Partito Democratico: "Nemmeno se cammina sui ceci", ha dichiarato Messora.

"Ma su un esecutivo con persone esterne ragioneremo". Più probabile un governo Bersani o un governo di esterni, a questo punto?

Alle consultazioni il PD sembra presentarsi con una certa sicurezza, ma dove troverà appoggio? La vociferata connessione con la Lega Nord, che potrebbe votare la fiducia al governo, esiste davvero? Al momento affermare di sì ci sembra alquanto azzardato. L'appoggio del Pdl, d'altro canto, sembra sfumato: come chiarito ultimamente, per il centrodestra o governissimo oppure si torna alle urne. La verità è che al momento prevedere l'esito delle consultazioni è davvero difficilissimo: un esecutivo non partitico, magari con un ruolo di rilievo per Stefano Rodotà, è assai probabile che potrebbe governare con l'appoggio di PD e M5S. Ma il PD non sembra intenzionato a cedere sul governo diretto. A breve sapremo la verità.