Il13 marzo 2013 il mondo è cambiato in diretta televisiva, il piùumile dei cardinali è diventato il successore al soglio di Pietro,la pietra angolare che sosterrà la Chiesa nei prossimi anni. Quel"fratellie sorelle...buonasera!"ha segnato un modo diverso di porsi di fronte al mondo e ai fedeli.La semplicità e l'umiltà di Papa Francesco ha stregatole moltitudinidi diseredati, poveri e disperati di tutto il pianeta.

Lesue prime parole "nondobbiamo avere paura della tenerezza"rappresentano un vero e proprio programma per la Chiesa che verrà.Significa spostare la prospettiva e la visione della Chiesa verso ilprossimo, verso l'ultimo, l'affannato e l'afflitto.

Significaritornare alla Chiesa delle origini, alla Chiesa di Pietro e deiprimi Vescovi di Roma. Ma ancor di più è la voglia dimostrata daBergoglio con scelte semplici, ma rivoluzionarie, di allontanarsidalla Curia romana e dai suoi intrighi che più dell'età e dellasalute hanno costretto Ratzinger alle dimissioni.

PapaFrancesco, proprio come l'Imitator Christi(l'Imitatoredi Cristo) cioè San Francesco d'Assisi, ha fatto suo il principiodell'umiltà, di porsi cioè al di sotto di tutto e di tutti, alservizio dell'ultimo per essere davvero al servizio di Dio,liberandosi dai desideri terreni che allontanano l'uomo dal bene edalla giustizia.

JorgeMario Bergoglio saprà ripulire la Chiesa dal suo interno,spalancherà le finestre di San Pietro e farà entrare un aria dicambiamento che travolgerà le coscienze di tutti.

LoSpirito Santo ha scelto, con modalità a noi sconosciute, qualcunoche restituisse ad ognuno di noi la speranza di riavvicinarci alPadre. Un Padre della gioia e con la voglia di perdonare. Un Padredisposto a tutto pur di riportare le sue pecorelle all'ovile enessuno meglio di Francesco saprà essere un buon pastore.