Qualcunoparla addirittura di risultati finanziari positivi per la situazione ellenica;abbiamo voluto parlare e leggere delle cause della crisi greca, capirla per evitare di viverla a livellonazionale, ma abbiamo una visione parziale, l'economia ci impone dischematizzare, razionalizzare e stimare, nessuno ero pronto ad una vera epropria crisi umanitaria; normalmente crisi di questa portata si vivono inperiodi di guerra, in occasione di calamità naturali, non in un Paese dell'UnioneEuropea.
Perché leinformazioni che ci giungono dalla Grecia sono sempre poche e frammentarie?
Daiprelievi forzosi sui conti correnti ai tagli della corrente elettrica; daitagli sulle scorte di medicinali (vi è mai capitato di sentirvi dire, da unmedico: "se vuole che la curiamo deve portarsi i medicinali da casa") alladiminuzione delle registrazioni dei neonati (perché la gente non ha soldi perpagare gli ospedali e per registrare i nuovi nati occorrono i documenti delledimissioni di un ospedale), dall'aumento delle famiglie che chiedono la caritàalle ONG ai tagli degli stipendi e pensioni, dal ritorno delle stufe a legna (acartone, a copertone…) ad una diminuzione dei vaccini, e quindi ad un aumentodelle malattie infettive, in un Paese dove non è più consentito nemmenoammalarsi.
Tantopremesso, io ancora mi chiedo che senso ha parlare di diminuzione dideficit dal 15.6% al 7% del Pil nel2012, se questo vuol dire che il Pil è diminuito del 19%, che i consumi sonodiminuiti del 25%, che la gente è affamata, che i bambini mangiano poco e male,che molti medici denunciano l'aumento di malattie che conoscevano solo inteoria fino a tre anni fa: stiamo parlando di "grande depressione" e non nestiamo parlando solo per la Grecia, perché in Italia, solo per citarne uno, idipendenti dell'IDI, senza stipendio per mesi, raccolgono viveri donati lorodalle ONG per la propria famiglia e vanno comunque a lavorare…e la classedirigente?
Questa è un'altra storia, non ancora finita; o vogliamo parlare dell'Alitalia,la cui Amministrazione è stata commissariata secondo scelte politiche piuttostoche giudiziarie?
Ecco perché ame non vien da sorridere ascoltando lo scherzo radiofonico della Zanzara ad unodei saggi nominati dal nostro capo dello Stato: il saggio ha creduto dirispondere a Margherita Huck ed ha confermato la sua sostanziale inutilità, haanche ammesso che nominare dieci saggi in un periodo in cui il Capo dello Statoè a fine mandato e non c'è un Governo (ma tantissimi politici) è stata unamossa strategica, quasi d'effetto, perché agli italiani arrivasse il messaggioche ciò di cui si stanno privando è per una buona causa: i saggi ci aiuterannoa non finire come la Grecia, ma dobbiamo ben pagarli, questo è ovvio.