Ancora paura e terrore per gli USA, questa volta le esplosioni sono avvenute al traguardo della maratona di Boston, la più antica tra le maratone annuali che si svolgono nel mondo e dove vi partecipano moltissimi runner provenienti da ogni angolo della terra. Una giornata di festa che si è trasformata istantaneamente in tragedia e la prima ipotesi a cui tutti hanno subito pensato è l'attacco terroristico, che sta portando gli americani e tutti i popoli del mondo che gli sono vicini a rivivere quell'incubo dell'11 settembre.

Il Presidente Obama nella prima conferenza stampa ufficiale non ha utilizzato il termine "terrorismo" ma sembra essere abbastanza evidente che l'azione possa esser stata pianificata ed organizzata a tavolino, anche perché la scelta di far esplodere le bombe proprio al traguardo, pare esser dettata dal fatto che il livello di sicurezza dell'ultimo miglio, tra l'altro dedicato in questa edizione alle vittime della recente strage della scuola di Newtown, nel Connecticut, era stato leggermente abbassato proprio perché non sussisteva alcuna minaccia.

I ricoverati in ospedale sono circa un centinaio e molti feriti al Massachusetts General Hospital hanno perfino le gambe amputate. I controlli da parte della polizia statunitense e da parte di tutte le risorse disponibili sono iniziati immediatamente mentre le indagini sembrano essere partite proprio dalla scena del crimine in cui si vedono impegnati decine di agenti dell'FBI in cerca di un qualsiasi frammento di prova.

"Ho sentito un rumore enorme, la festa si è trasformata in terrore e non ho più pensato a finire la gara", racconta un 48enne pistoiese che ha visto il traguardo della maratona di Boston e poi la morte in faccia: fortunatamente ha mancato entrambi. "Ma della corsa ovviamente non m'importa, sono ore che piango".

Le informazioni arrivano ancora in modo molto impreciso: c'è chi ipotizza che gli ordigni potrebbero essere stati attivati a distanza tramite un cellulare o un telecomando e c'è chi racconta che si potrebbe trattare di bombe realizzate in modo artigianale. Fatto sta che sono state ovviamente innalzate le misure di sicurezza e di anti terrorismo anche in altre città americane come New York, Washington e Chicago e ora la caccia ai colpevoli è aperta.