Papa Francesco è l’uomo dell’anno. Anche se siamo solo a luglio, Vanity Fair si sbilancia e dedica la copertina del settimanale a papa Bergoglio. Lo fa raccogliendo cinque testimonianze esclusive. La nota rivista, infatti, chiede un parere sul papa venuto dalla fine del mondo a Elton John, Erri De Luca, Dacia Maraini, Andrea Bocelli e Giorgio Faletti.
Secondo Vanity Fair, quello che papa intendeva dire con la frase 'siate pastori con l'odore delle pecore' "lo ha dimostrato nel cammino verso Lampedusa. Con parole («San Pietro non aveva un conto in banca») e gesti (quella sedia vuota) più pesanti di macigni. I suoi primi cento giorni lo hanno già messo in testa alla classifica dei leader mondiali che fanno la storia. Ma la rivoluzione continua".
Che papa Francesco sia veramente al centro dell’attenzione mediatica è un dato di fatto: è sufficiente che compia un’azione qualunque che subito viene definita “storica”.
A volte i mezzi di comunicazione esagerano, ma altre volte fanno centro. Tutto questo ha portato a una sorta di venerazione per il papa, venerazione che lui, però, spegne subito come nel caso della statua a lui dedicata e installata una decina di giorni fa nel giardino nei pressi della Cattedrale di Buenos Aires in Argentina (la sua chiesa prima di diventare Sommo Pontefice). Papa Francesco non appena ha saputo della statua ha telefonato in Argentina e ha ordinato di toglierla immediatamente.
Del resto, e questo è l’aspetto che più si apprezza del nuovo papa, il pontefice fa precedere le parole dai fatti e una statua a suo nome stonerebbe proprio con la figura che si sta ritagliando nella chiesa e nel cuore dei fedeli di tutto il mondo e di ogni credo.