Tragica fine di un bambino di 3 anni che la Società Civile, aveva salvato dal carcere forzato, qualche tempo fa, che viveva all'interno della struttura penitenziaria di Castrovillari assieme alla madre. Cosa disumana che presa a cuore da Diritti Civili, seguì l'iter burocratico destinato e dopo qualche battaglia vinse per il piccolo Nicolò.

Venne tolto dal carcere dove viveva con la madre e venne affidato al nonno. Destino infausto quello di Nicolò, 3 anni soltanto. Infatti, da quello che si evince dai giornali, viene trovato carbonizzato in un'auto insieme ad altri due cadaveri. Il piccolo Nicolò che faceva sicuramente compagnia al nonno, era forse testimone scomodo a quell'età?

Come si può pensare ad un essere così piccolo come ad un testimone? Come si può essere così crudeli da uccidere un bambino di 3 anni in quel modo, pensando che potrebbe essere un testimone o ancora peggio per una vendetta trasversale?

Ma chi ha eseguito quest'ordine ha dei figli, una famiglia, degli affetti, come può in certi momenti non pensare a loro? Io credo che Papa Francesco, negli ultimi mesi stia facendo tanto e la nomina di mons. Galantino ai vertici del Papato, ha voluto significare vicinanza a Cassano allo Ionio ed a questo territorio, che è in ginocchio per queste efferatezze, che salgono alla cronaca a livello Nazionale. Il territorio di Cassano allo Ionio ed i suoi cittadini, la Calabria e l'Italia tutta credo, si siano sentiti tutti indifesi davanti a questo efferato delitto, che colpisce una Comunità, una famiglia, un bimbo innocente che non c'entra niente con qualsiasi bega familiare!

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