Per coloro che indirettamente o de visu ha avuto la ventura di conoscere il neo ministro della difesa Roberta Pinotti, al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre o alle riunioni del Genova Social Forum, deve essere stato un colpo ritrovarsela come ministro della difesa.

Ho partecipato alle giornate di Genova come sanitario del Genova Social Forum e ricordo bene quei giorni, come ricordo i forum sociali mondiali a cui ho partecipato. In quegli ambienti si respirava un'aria di profonda fratellanza e c'era l'intimo convincimento di essere parte di un processo che avrebbe cambiato il mondo: "un altro mondo è possibile" era lo slogan che maggiormente riassumeva lo spirito di quei giorni.

Roberta Pinotti, ex sinistra DS, ha fatto parte di quel mondo, ha respirato la stessa aria, ha condiviso le stesse idee di pace, di solidarietà e di speranza, ha potuto toccare con mano la profonda diversità di quel popolo, sempre dalla parte dei "senza terra" e mai con i padroni del vapore. Le istituzioni erano tuttalpiù degli interlocutori, e chi maneggia le armi sempre un nemico o un estraneo.

Sono passati anni da allora e le persone cambiano, ma c'è da chiedersi cosa avrà indotto la ministra Pinotti a passare dalle atmosfere stravaganti e anticonformiste dei forum sociali come quelli di Porto Alegre, alle atmosfere austere del Ministero della Difesa, ma soprattutto cosa avrà convinto la ministra a cambiare idea sualla pace e sul disarmo a favore della difesa dell'acquisto degli F35.

E' possibile essere ministro e NO GLOBAL allo stesso tempo? Temo che neppure Roberto Giacobbo troverà la soluzione.

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