La domenica è il giorno dedicato al Signore: bisogna spogliarsi di tutti i pensieri, entrare in chiesa con la voglia di ascoltare la parola di Dio e una volta usciti da lì, bisognerebbe farne tesoro ma, secondo Papa Francesco non tutti vanno in chiesa con questa intenzione.

Infatti, ci sono molte persone che pensano più all'apparenza che alla sostanza e una volta giunte in chiesa, non fanno altro che guardarsi intorno, squadrare le persone dalla testa ai piedi, giudicare il modo di vestire, di camminare, come se stessero assistendo ad una sfilata di moda.

Il Papa, durante l'udienza delle settimane scorse, ha consigliato, a chi non si sente peccatore, di non andare a messa: questa frase però non deve essere fraintesa perchè, Bergoglio spiega che noi fedeli andiamo a messa perchè ci sentiamo peccatori ed abbiamo bisogno del perdono di Dio.

Il "confesso" che si recita all'inizio, non è da recitare a memoria come se fosse una poesia, quello è un vero e proprio atto di penitenza. Quando si partecipa alla santa messa, ci sono uomini, donne, bambini, adulti, ricchi, poveri.

A questo punto si è posto alcune domande: quando partecipo all'eucarestia, li sento tutti come fratelli e sorelle? Riesco a gioire con chi gioisce e piangere con chi piange?

Io che vado a messa, mi preoccupo davvero degli altri oppure sono indifferente?

Secondo il Papa, molti che frequentano la chiesa si preoccupano più di giudicare come è vestita quella persona, di raccontare l'ultima notizia che riguarda un'altra persona ma non tutti sono lì per ascoltare realmente il messaggio di Dio.

Il Papa conclude dicendo che una celebrazione può anche risultare perfetta e impeccabile dal punto di vista esteriore ma se non ci conduce all'incontro con Gesù, rischia di non portare nessun nutrimento al cuore e alla nostra vita.