È ufficiale: anche la Spagna è fuori dal Mondiale: ossia ed ovviamente è ancora in corsa, nel senso che può superare il primo turno, la fase a gironi, per approdare alla fase ad eliminazione diretta. Tuttavia il gioco espresso ieri la fa scadere al ruolo di comprimaria nonostante sia la squadra campione in carica.

Il calcio ormai è diventata una scienza quasi esatta (la palla è sempre rotonda!) e quindi ogni tattica non è un valore in sé, ma necessita degli interpreti e della condizione fisica appropriata, altrimenti si rischia il tracollo subito ieri dalla Spagna.

Il calo della Spagna era già stato anticipato dal calo del Barcellona, che rappresentata l'omologo, nell'ambito delle squadre di club, della nazionale: la mentalità vincente, il gioco basato sul possesso palla, sul giro palla veloce e sulle improvvise verticalizzazioni. La facile obiezione che potrà muoversi: Real Madrid, Atletico Madrid e Siviglia non sono forse squadre spagnole vincenti e sugli allori? Ancor più facile la risposta: si ma non giocano alla spagnola o meglio alla catalana, bensì all'italiana.

Per fare quel tipo di gioco, soprannominato anche "tiki taka", riferendosi proprio al velocissimo giro palla, è necessaria una condizione fisica al top nonché interpreti tecnicamente eccellenti: appena vien meno anche una sola di queste condizioni la figuraccia è dietro l'angolo. Anche perché questo tipo di gioco non contempla varianti in caso di giornate no, si gioca sempre nelle stesso modo, sia che si vinca o stravinca sia che si perda o si straperda.

Il gioco all'italiana, invece, è la tattica migliore, perché massimizza le vittorie e minimizza le sconfitte: non a caso uno degli interpreti migliori del gioco all'italiana, Nereo Rocco, soleva dire "datemi un portiere che pari, un attaccante che segni, che gli altri 9 li metto io".

Il gioco all'italiana si basa sull'organizzazione di gioco, su degli automatismi che consentono, anche in caso di giornata no di alcuni interpreti, di sopperire grazie appunto al gioco di squadra.

Il Brasile prima e la Spagna poi hanno invece dimostrato di essere un collettivo di solisti, che se riescono ad armonizzarsi bene, giocano bene e vincono, altrimenti rischiano di perdere, anche malamente con tutti. L'Olanda ha giocato all'italiana: difesa arcigna e contropiede.

Se la nostra nazionale riuscirà a giocare all'italiana ci candidiamo realmente dopo i flop di brasiliani e spagnoli alla vittoria finale.

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