Angelina Jolie, splendida attrice nota oltre che per il suo impegno cinematografico anche per le sue grandi lotte contro l'ingiustizia, contro la violenza sulle donne e la sua umanità abnorme, interpreta il nuovo personaggio rivisitato dalla Disney.

Particolarmente talentuosa nell'interpretare Maleficent, oltre che bellissima. E per bellezza non s'intende l'estetica, ma il modo di recitare pari quasi alla carismatica Meryl Streep.

No, non è affatto un paragone azzardato, bensì una considerazione doverosa.

La Jolie è una delle poche star rimaste che non si lascia trasportare nel lato tenebroso di Hollywood, ma la sua ricchezza la utilizza per fini ammirevoli.

Bene, il nuovo film della Walt Disney: "Maleficent" si potrebbe definire "Magnificent"!

Oltre che di una bellezza sconvolgente dal punto di vista scenografico, dal punto di vista registico ( Robert Stromberg, davvero sublime per essere alla direzione del suo primo film), lo è anche e soprattutto per i contenuti.

Ad esempio: lo sapevate che la scena del latrocinio delle ali alla splendida e Malefica fata, da parte di Stefano, simboleggia in realtà uno stupro?

Tasto mai toccato fino ad ora dalla casa di produzione in questione.

E poi, il bacio del vero amore che desta la bella addormentata non è da parte di un principe azzurro, e nemmeno di un uomo, bensì da parte della protagonista di questo film, Maleficent.

Finalmente la Disney fa sì che le donne si possano salvare da sole, che il vero amore non sia identificato per forza con quello fra uomo e donna, bensì allarga gli orizzonti a vari tipi di amore vero (quasi materno nel caso di Malefica ed Aurora).

Inoltre il Bene e il Male non sono più suddivisi in abiti opposti, anzi se ne dà una nuova immagine.

L'insegnamento più grande che emerge da questo nuovo kolossal si riassume in una massima notissima a tutti noi: "L'abito non fa il monaco".

Ebbene di conseguenza meglio fidarsi di una Maleficent con le corna, che di un Re con la corona.

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