C'è l'emergenza sulla striscia di Gaza. Ci sono gli attacchi. I bombardamenti. Sui civili. Tra i civili ci sono i bambini. Bambini che corrono e muoiono. Bambini che scappano e muoiono. Bambini che giocano e muoiono. Bambini che si nascondono per non morire e muoiono. Bambini che nascono da una madre morta, vivi. Ma poi l'energia elettrica manca e quei bambini nati in modo precario,che vengono attaccati ad una macchina per sopravvivere, muoiono. Bambini che stanno sopravvivendo e che forse moriranno. Bambini che stanno sopravvivendo e che forse sopravviveranno.
Bambini che vedono esplodere altri bambini. Bambini che vedono esplodere adulti e bambini. Bambini che vedono esplodere esseri umani . Bambini feriti che vengono portati negli ospedali. Ospedali pieni di persone,adulti e bambini, insanguinati, feriti, a pezzi, che tremano, che hanno paura, che gemono, che gridano. Ospedali pieni di sangue. Sangue che vedono, sangue che respirano. Bambini che sopravviveranno col tuono dei bombardamenti nelle orecchie, con l'odore del sangue nel naso, con le immagini di morte impressi nei loro sensi, nella loro mente. Ai bambini di Gaza è stata impedita un'infanzia normale. Ai bambini di Gaza è stata regalata una cultura di morte e di violenza . I bambini di tutto il mondo, spessissimo, nascondono paura, frustrazione, dolore, nascondendosi dietro ad atteggiamenti di sfida e di rabbia.
Cosa succederà ai bambini di Gaza? A quei bambini che hanno sentito boati, che hanno avuto paura, che sono scappati, che visto persone ferite, che hanno visto persone morte dilaniate, che hanno visto morire i propri genitori, fratelli, nonni, parenti, amici, cosa succederà? Gli esperti di salute mentale ci dicono che soffriranno di disturbi comportamentali propri del disturbo post traumatico. In una sigla, PTSD. Gli esperti di salute mentale affermano che esistono terapie per il PTSD. L'UNICEF stima che a Gaza 326 mila minori hanno bisogno di un supporto psicologico. Israele comunica ogni minuto che non è concessa nessuna terapia in tempo di guerra.