In un vecchio film del bravissimo Francesco Nuti venivano ricordati dei nomi di oggetti collegati con l'aggettivazione è di "destra" oppure è di "sinistra". Ricordate per esempio: il prosciutto è di destra, la mortadella è di sinistra, e via così. Oggi sarebbe facile dire: l'ordine e la legalità  sono di destra, l'illegalità ed il disordine sono di sinistra semplicemente perchè, molto spesso ed arbitrariamente, coloro che si sentono in diritto di fare "quello che pare loro" credono di essere vicini allo spirito democratico e popolare della sinistra.

Non è proprio così: aderire ad un progetto politico di sinistra vuole dire prima di tutto operare per garantire i diritti di tutti, rispettando quindi i doveri che una comunità, democraticamente gestita, propone come leggi. E' bene allora ricordare che il writer che imbratta  muri di monumenti, vagoni di metropolitane o semplicemente proprietà altrui non è, nell'esercizio delle sue libertà espressive, nè di destra, nè di sinistra, ma semplicemente un vandalo.

Coloro che con la passione del "pallone" la domenica tifano per squadre dichiarando nel contempo, in modo violento e rissoso, di essere di sinistra o di destra, è bene che sappiano che sono solo degli antisportivi. E per rimanere sulla cronaca di questi giorni: coloro che occupano le case altrui non sono avanguardisti del potere collettivo di stampo sovietico, ma solo approfittatori che non trovano soluzioni più civili per sistemare i disastri della propria esistenza.

Proprio in questo momento di grave contingenza economica che sta provocando diminuzione dei posti di lavoro, in particolare per i giovani, è necessario per la nazione mantenere un quadro di legalità generale di ottimo livello per non incentivare la fuga di imprenditori e di benestanti, gli unici che con i loro investimenti possono dare una mano ad uscire da una situazione così difficile. Questo, certo, senza rinunciare a tutti i diritti che il popolo italiano ha saputo conquistarsi con grande dignità e lungimiranza con le lotte sindacali  nel corso di un secolo.

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