Fronteggiare gli attacchi da più parti sembra essere l'attuale destino dell'Italia. Punto primo tappare le falle del Frontex, missione europea destinata al pattugliamento affiancato sul Mediterraneo e non alla sostituzione di Mare Nostrum, tantomeno portavoce del carico umanitario. Una differenza di budget destinata a crescere, nel braccio di mare che separa l'Italia dall'Africa, in misura direttamente proporzionale alla pigmentazione rossastra rilasciata dai morti al Mediterraneo insanguinato.

La tendenza in atto

Lampedusa è al collasso, all'ennesima potenza di generosità che tende all'infinito delle guerre africane. Come i diversi centri di primo accoglienza sparsi in tutta Italia. Ma la comprensione quotidiana prescinde dal mero calcolo numerico. Un po' come la differenza tra la temperatura effettiva e la temperatura percepita. Lo sentiamo sulla nostra pelle, lo vediamo tutti i giorni.

Nessun indice di raffreddamento potrà convincerci del contrario. Tutte le proiezioni per il 2015 convergono in aumenti a due cifre degli sbarchi di clandestini, pur contando i deserti africani sempre pronti ad abbattere disperati a colpi di sole e ad abbassare drasticamente le medie statistiche.

La dura realtà

L'Unione cola a picco? Allora godiamoci una giornata di calcio in quel di Roma Caput Mundi, avranno detto i tifosi olandesi del Feyenord, nemmeno si trattasse di qualche monello in gita scolastica.

Peccato che la classe fosse composta da un'orda barbarica in preda ai fumi dell'alcool, incapace di gestire anche le fisiologiche impellenze, figurarsi a riconoscere un gioiello a cielo aperto che anche uno scolaretto non vede l'ora di immortalare tra i suoi ricordi più belli. La capacità di discernimento affogata in qualche litro di birra e qualche bottiglia (e bomba carta) che annaspa alla deriva di cotanta storia circoscritta.

Forse le uniche bellezze che sanno riconoscere sono quelle esposte in bella mostra, dietro una vetrina a casa loro, per soddisfare altre necessità carnali. Figli di quella carne che avvicina nella stupidità e che allontana dalla realtà.

Obiettivo comune o interesse personale?

Gli sbarchi a Lampedusa sono lontani dall'Ucraina quanto questa è lontana dalla Libia. Le singole dinamiche, piuttosto che la posizione geografica in seno al continente, non facilitano integrazione né dimensione politica.

La ripresa economica è l'unico fattore trainante e la stretta imposta dalla Merkel preclude ogni possibilità di una vera mentalità europea in divenire. Quattro mesi per rimandare il futuro dell'Unione. Questo è quanto spuntato da Tsipras nella prima battaglia Grecia-Germania del dopo elezioni. Si trattasse di una partita di calcio, vinci o perdi, avresti la tua rivincita la prossima volta. Qui è in ballo il futuro dell'euro, concepito solo come portafoglio di pochi interessati e non come unione che fa la forza in campo internazionale.

Non illudiamoci: il gioco delle tre carte non attira più nessuno e a pagare dazio non vogliono essere sempre i soliti noti. Il naufragio europeo è solo rimandato ed il Frontex pattuglierà sui resti dell'euro come avvoltoio in volo circolare. In attesa che l'Europa Araba fenice si desti dalle proprie ceneri con qualche fantomatico piano della Troika, la stessa che per tutti questi privilegi di cui godiamo ci prende con una mano 22 miliardi di euro e con l'altra, sempre se non incorriamo in qualche procedura d'infrazione, ce ne ridà appena 6. Meditate italiani europei.

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