In questi giorni Auschwitz segna 37° di temperatura. La Direzione del sito, che comprende anche Birkenau, ha deciso di allestire, negli spazi aperti, degli spruzzatori di acqua vaporizzata, esclusivamente a refrigerio dei tanti visitatori, costretti ad almeno due ore sotto il sole. Tutto bene? Assolutamente no: alcuni turisti israeliani hanno protestato per l'indelicatezza del gesto, evidentemente perchè ricordava loro le finte docce che mascheravano le camere a gas.

Informarsi è doveroso

Ho il massimo rispetto per tali sensibilità, ma è anche opportuno mettere le cose in chiaro. Chi ha protestato ha sicuramente dimostrato di non essere perfettamente al corrente di come siano andate davvero le cose. Le finte docce erano degli antri oscuri, quasi sotto al livello del terreno, con delle feritorie (buchi quadrati di massimo 20 cm di lato) sul soffitto. Da lì veniva versato lo Zyklon B, di aspetto granulare e verdastro (nel museo, in una bacheca, c'è un contenitore di questo mefitico prodotto).

Il gas si sprigionava reagendo con i liquidi biologici (sudore ed altro) proveniente dalla moltitudine di corpi ammassati e nudi, in attesa di fare la doccia.

Il gas proveniva dal basso e non dall'alto, quindi gli ultimi minuti di vita dei disgraziati presenti erano segnati dal calpestio dei soggetti più deboli, usati come scalini per avvicinarsi al soffitto, dove c'erano le feritorie sopradescritte, in un ultimo tentativo di sopravvivenza. Spesso si moriva più per schiacciamento che per azione del gas.

Eterna vergogna dell'umanità

Consiglio vivamente la lettura delle memorie di Shlomo Venezia (1923-2012), obbligato a lavorare nei Sonderkommando (squadre "speciali" di internati addetti allo svuotamento delle camere a gas ed alla cremazione dei corpi degli uccisi), per comprendere realmente cosa sia stato il Complesso di Auschwitz-Birkenau.Io ho ritenuto di compiere la visita del campo di sterminio soprattutto per un dovere umano di conoscenza e posso dichiarare di esserne ancora sconvolto, anche se sono passati due anni.

Gli spruzzatori (volutamente non le chiamo docce) installate a disposizione dei turisti, all'aperto e sotto il sole, sono quanto di più lontano esista da ciò che è successo davvero in quel posto.Ecco perchè trovo davvero poco pertinenti le proteste. In base alla stessa logica che le ha generate, dovremmo rimuovere tutte le croci del mondo, per non urtare la sensibilità di chi ricorda ancora cosa è successo sulla Croce.

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