Parlare di Auschwitz, non è sempre facile, ma resta comunque fondamentale. In quei campi di concentramento troppi cuori hanno smesso di battere, la storia ci ha parlato di scenari politici, ma non ci ha mai raccontato delle loro vite. Abbiamo avuto modo solo di leggere pagine di diario, poesie, ma non tutti erano in grado di scrivere. Tutti però, avevano sogni ed emozioni, avevano speranze, avevano paura, passano gli anni, passeranno ancora tantissimi anni, ma la storia, la loro storia va sempre ricordata.

Siamo stati privati della loro presenza, dei loro sogni, ci hanno privato della presenza di chi, forse non avremo mai conosciuto, ma che avrebbe dato di certo un valore maggiore a questo mondo. Abbiamo guardato molti film, abbiamo pianto davanti ad essi, abbiamo riflettuto con i testi delle canzoni, con le poesie, ma quelle parole, quei pensieri, potevano e dovevano essere evitati? O forse no? Non lo capiremo mai fino in fondo. Hitler, voleva realizzare la Grande Germania, ha solo contribuito alla distruzione del più grande ed immenso valore umano, la Libertà.

Il popolo Ebreo,nella sua totalità, poteva solo ed unicamente contribuire ad una crescita di questo valore, con i suoi scritti, con la sua ideologia.

Gesù era Ebreo

Hanno sempre giustificato l'Olocausto, con la sterminazione di un popolo che non era degno, ci volevano far credere che ciò era il volere di Dio, che era giusto distruggere le vite di migliaia di persone con handicap o semplicemente omosessuali, erano tutti un errore genetico, eppure...

Chi conosce la storia della Bibbia, chi la studia, o anche solo per sentito dire, sa che Gesù era Ebreo, sa che Gesù ha abbracciato ed amato lebbrosi, ha perdonato l'adultera, ha dato vita ad un nuovo Testamento, poichè era nato il Figlio di Dio, da un popolo ebreo. Ma quando ha dato vita a questi nuovi scritti, egli non ha voluto offendere né rinnegare ciò che era stato scritto prima di lui, ha semplicemente voluto dare un'impronta nuova al suo messaggio d'Amore, quell'Amore, che non punisce, ma perdona, quell'amore senza limiti, quell'amore che il suo popolo, noi cristiani, non abbiamo ancora compreso.....

Le vittime dell'ignoranza

Possiamo dunque stabilire sempre con più forza, che le guerre, sono frutto di un'ignoranza sempre troppo accentuata, sono il più grave dei problemi di questa società, le vittime,sono sempre troppo innocenti e non sarà mai troppo grande la nostra richiesta di perdono.Abbiamo ascoltato tante storie, sulla paura, sul freddo, sul dolore di quei momenti, abbiamo ricordato il 27 gennaio, come giorno mondiale della memoria, la memoria dolorosa dell'Olocausto, spesso liabbiamo rivissuto dai racconti dei protagonisti, e a distanza di anni ancora viviamo il loro dolore e la nostra inconsapevole sconfitta umana.

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