La Corea del Nord aveva annunciato il lancio del suo missile balistico nel periodo tra l'8 febbraio e il 25 febbraio. Contrariamente a quanto dichiarato in precedenza, oggi 7 febbraio alle 9:31 ora locale (1:31 italiana) è partito il lancio dall'estremo nord del paese in località Sohae, conosciuta anche come Dongchang-ri.

Mentre il Giappone interrompe le trasmissioni televisive per darne l'annuncio e mostrare le proprie batterie di Patriot sull'isola di Okinawa pronte a intervenire, gli Stati Uniti confermano il lancio e specificano che non ci sarebbero problemi per i loro alleati.

Scopi civili o guerra fredda?

La dittatura militare di Kim Jong-un dichiara che il lancio sarebbe per scopi civili mentre il resto del mondo è convinto che l'operazione di Pyongyang sia di fatto una prova per testare missili balistici a lungo raggio che potrebbero essere utilizzati per scopi bellici.

Il test della Corea del Nord di fatto conferma il continuo fallimento dell'ONU nell'obbiettivo ufficiale di portare la pace nel mondo.

Infatti il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, più di una volta, ha approvato risoluzioni che vietano esperimenti di ordigni nucleari e test su tecnologie balistiche a lungo raggio. Questi "inviti", come spesso accade, sono stati ripetutamente ignorati, quello che sta accadendo in Corea del Nord ne è un esempio. Anche se i diplomatici del palazzo di vetro avessero messo a punto ulteriori sanzioni per Pyongyang relative al test nucleare effettuato a fine dicembre scorso,il regime avrebbe continuato con questo quinto test dopo solo un mese dal quarto.

Di fatto la traiettoria avrebbe sorvolato i cieli della Corea del Sud e, come riporta l'agenzia Yonhap, avrebbe percorso alcune centinaia di chilometri indirezione dell'isola giapponese di Okinawa per terminare la sua corsa a sud ovest dell'isola sudcoreana di Jeju, praticamente sconosciuta in occidente ma ricca di bellezze naturalistiche.

La Cina sollecitò poche settimane fa il regime di Kim Jong-un ad abbandonare il progetto, la Corea del Sud minaccia gravi conseguenze, il Giappone schiera un cacciatorpediniere nelle proprie acque territorialie gli Stati Uniti d'America sono tranquilli.

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