Giunto alla sua sessantaseiesima edizione, ll festival, come era facile da intuire, anche quest'anno ha un sapore nazional popolare, livellato verso il basso nel tentativo di non scontentare nessuno.La scelta di Carlo Conti di artisti, canzoni e posizionamento in scaletta delle prime due serate di festival, mette in evidenza un'oculata strategia ed una pianificazione meticolosa, volta a garantire il massimo successo, in termini di spettatori, del festival.

Per quanto riguarda artisti e canzoni in gara, c'è poco da dire, ed è paradossale trattandosi di una competizione canora, che ci sia pochissimo da dire sulle canzoni in gara se non in pochissime eccezioni.

Il Premio della critica

I brani di Elio e le storia tese, Irene Fornaciari, Clementino, Annalisa e forse gli Stadio, compongono la probabile rosa dei papabili per il premio della critica, con canzoni più o meno impegnative, in alcuni casi molto personali ed in altri costruiti ad hoc per catturare l'attenzione dei più severi ascoltatori. Questi stessi nomi, per quello che riguarda il nostro gusto personale, con l'aggiunta di Dolcenera, si spera possano qualificarsi se non altro in una delle posizioni del podio principale della competizione sanremese.

La rosa dei papabili

Probabili vincitori invece, con canzoni perfettamente in linea con le politiche sanremesi, potrebbero essere Dear Jack o più probabilmente il loro ex vocalist Bernabei, che convoglia attorno a sè la popolarità ed i successi del gruppo negli ultimi anni.Altri potenziali vincitori, potrebbero essere ricercati nel binomio Lorenzo Fragola e Francesca Michelin, il primo con una canzone fortemente influenzata dalla scuola di X-Factor, molto simile nella melodia al brano Guerriero di Marco Mengoni, dall'altra parte Francesca Michelin, forte di importanti successi internazionali e numerose collaborazioni con Fedez, che, nella scorsa edizione, ha supportato e sponsorizzato proprio il giovane Fragola.

Ultimo nome della rosa di probabili vincitori è quello di Rocco Hunt, trionfante nel torneo giovanile della scorsa edizione è oggi in prima fila tra i Big, il suo "rap" è leggero e frivolo, lontano da temi forti ed impegnativi, molto popolare e perfettamente in linea con la musica sanremese, in fortissima contrapposizione con la nostalgia dell'altrorapperpartenopeo in gara, che con un brano più raffinato che si muove nel difficile terreno della musica impegnativa toccando il tema della lontananza e mostrando un costante legame affettivo con la propria terra natia.

Menzione di merito in fine va al brano di Annalisa, che presenta un brano molto profondo e personale, con addosso la veste della canzone d'amore, un amore semplice e genuino costruito su mille immagini e sfaccettature, talmente vago da essere unico. Il Diluvio Universale si presenta quindi come una sequenza di immagini, squarci ed immagini nell'animo dell'autrice, che potrebbero portare al successo la giovane artista ligure.

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